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Il presidente Usa firma le «tariffe reciproche»: «Noi derubati per anni, ora si cambia e l’America tornerà ricca». Giù tutte le Borse. Le prime stime di Confindustria sull’Italia: Pil più basso tra lo 0,2 e lo 0,4 per cento

Il cielo è plumbleo, sopra il Giardino delle rose della Casa Bianca. Il viso un paio di tonalità più scuro delle mani, Donald Trump non si risparmia sottili ghigni quando parte con l’intervento per questo «Liberation day», quando cita lo slogan «America first», quando punta il dito contro gli «avvoltoi» che da anni approfittano degli Stati Uniti, quando dice che «il 2 aprile 2025 sarà ricordato per sempre come il giorno in cui l’industria americana è rinata, il giorno in cui il destino dell’America è stato recuperato e il giorno in cui abbiamo iniziato a rendere di nuovo ricca l’America».&nbs…

L' Editoriale

Bentornati nel 1930: dopo i dazi di Trump e in attesa del prossimo Roosevelt, la guida del Green new deal in Occidente è in mano all’Ue, se sapremo essere all’altezza della sfida

Luca Aterini
Luca Aterini
Ha ragione Donald Trump, che ieri ha imposto folli dazi sui beni importati da tutti i più importanti partner commerciali degli Stati Uniti – Stati europei in testa, sui quali pesano da oggi nuove tariffe del 20%. Quello di ieri potrebbe essere «il giorno della liberazione» per gli Usa e non solo, r…

L'Editoriale

Bentornati nel 1930: dopo i dazi di Trump e in attesa del prossimo Roosevelt, la guida del Green new deal in Occidente è in mano all’Ue, se sapremo essere all’altezza della sfida

Luca Aterini
Luca Aterini
Ha ragione Donald Trump, che ieri ha imposto folli dazi sui beni importati da tutti i più importanti partner commerciali degli Stati Uniti – Stati europei in testa, sui quali pesano da oggi nuove tariffe del 20%. Quello di ieri potrebbe essere «il giorno della liberazione» per gli Usa e non solo, ripetendo il copione a stelle e strisce iniziato con lo Smoot-Hawley act del 1930, che nel 1932 scatenò una reazione incarnata dall’elezione del democratico Franklin Delano Roosevelt – poi rieletto nel 1936, 1940 e 1944 – e dall’avvio del New deal. Anche nel 1930 gli Stati Uniti, sotto un altro presidente repubblicano – Herbert Hoover – innalzarono a livelli record i dazi su oltre 20mila merci importate negli Usa, con lo scopo di proteggere le industrie statunitensi all’alba della Grande depressione, segnando una profonda battuta d’arresto per il commercio internazionale; non fu un annuncio dai toni smargiassi e trionfanti come quello di ieri, dato che lo stesso Hoover non era pienamente con…
Bambini e ambiente: tra preoccupazione e voglia di agire

Bambini e ambiente: tra preoccupazione e voglia di agire

Un recente studio italiano ha rivelato che il 95% dei bambini tra i 5 e gli 11 anni è preoccupato per il futuro del pianeta. Circa il 40% ha avuto incubi legati ai cambiamenti climatici, influenzando il sonno e l'appetito. Nonostante queste ansie, il 97% crede che il proprio impegno possa fare la differenza.
Gli insegnanti, sebbene meno fiduciosi, riconoscono l'importanza di educare alla sostenibilità. Inoltre, lo spreco alimentare è visto come una minaccia significativa per l'ambiente, con il 63% degli studenti più attento a non sprecare cibo.​

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