
Tre tartarughe marine spiaggiate a Schiopparello, una morta, due ancora vive ma con una pinna amputata

Nella serata del 2 aprile è arrivata a Legambiente la segnalazione di una tartaruga marina Caretta caretta spiaggiata e morta sulla spiaggia di Schiopparello, nel Comune di Portoferraio. I volontari del Cigno Verde si sono immediatamente mobilitati, ma arrivati a Schiopparello hanno avuto una grossa sorpresa: sulla spiaggia, in mezzo ai rifiuti portati dal mare, c’erano in realtà tre tartarughe marine: due vive e una piccolina morta, più o meno delle dimensioni delle altre 4 tartarughe recuperate in questi ultimi giorni all’Elba dai volontari di Legambiente.
La tartaruga più piccola (10 centimetri di lunghezza, circa 100 grammi di peso., più o meno come quella trovata a Marciana Marina nei giorni scorsi) era purtroppo morta, L’altra piccola ( 23 cm carapace, peso 1,7 kg) era viva come quella più grande (63 cm e non ancora pesata) che era in mare, a pochi metri dalla battigia, in evidente e grave difficoltà, ed è stata recuperata, con l’aiuto di due bagnanti, da Lisa Ardita, del direttivo di Legambiente Arcipelago Toscano.
Le due tartarughe sopravvissute avevano però entrambe una zampa amputata. La più grossa va un pezzo di lenza che le fuoriusciva dalla bocca dopo aver ingoiato un amo.
Sono state immediatamente avvertite Capitaneria di Porto e Agenzia Regionale per la protezione Ambientale della Toscana (ARPAT) ed è partita l’ormai rodata macchina di soccorso per portare le tartarughe marine in continente.
Valeria Paoletti, dell’Associazione ElbaMare di Cavo, ha accompagnato le tartarughe all’ultimo traghetto e, insieme a Legambiente, ci tiene a ringraziare il personale della nave Oglasa della Toremar: «Sono stati non carini, di più, veramente fantastici. Non ho mai avuto problemi con le navi ma loro si sono superati. Hanno messo le tartarughe in una stanza al caldo, gli hanno spento la luce, le hanno controllate, veramente carinissimi».
Poi, le tartarughe sopravvissute hanno raggiunto l’Acquario di Livorno dove verranno curate.
Isa Tonso, responsabile del progetto tartarughe marine di Legambiente e parco Nazionale e referente per il LIFE TurtleNest, conclude: «Da Livorno arriva la bella notizia che le due tartarughe sono ancora vive, che è già tanto, date le loro condizioni. Son o entrambe molto magre. La più grande è sicuramente vittima di una cattura accidentale, data la lenza che le esce dalla bocca. Comunque, nonostante la bella giornata la scena ieri a Schiopparello era desolante, la spiaggia piena di spazzatura le tartarughe morte o agonizzanti . Un disastro a pochi giorni dallo sversamento di idrocarburi che ha colpito la stessa costa.l ritrovamento di queste tartarughe marine evidenzia ancora una volta il problema dei rifiuti marini. Sabato 5 aprile, dalle ore 15,00 in poi, saremo a Magazzini proprio per pulire la costa che va fino a Schiopparello. Invitiamo tutte e tutti per fare del bene alla natura e alle nostre amiche tartarughe, ma soprattutto a noi esseri umani che troppo spesso trattiamo il mare come una discarica. Per informazioni e adesioni:
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