
Firenze, Legambiente plaude al nuovo Piano del verde urbano ma c’è da migliorare sugli abbattimenti

Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato nei giorni scorsi Iris, ovvero il Piano del verde e degli spazi aperti, che viene oggi accolto con soddisfazione dal circolo cittadino di Legambiente, secondo il quale vengono introdotte «significative innovazioni» nella gestione del verde urbano, recependo molte delle istanze da tempo sostenute dal mondo ambientalista.
«Tra i punti qualificanti del Piano spiccano l’attenzione alla de-impermeabilizzazione del suolo, la lotta alle isole di calore e l’impegno verso una gestione ecologicamente avanzata dei fiumi e del reticolo idrico – commenta Marco Duranti, presidente Legambiente Firenze – Riteniamo che questi principi debbano costituire una guida fondamentale per le future trasformazioni urbanistiche della città, con particolare riferimento alle grandi aree e alle zone più sensibili dal punto di vista ambientale».
Uno degli aspetti più innovativi del Piano del verde è il passaggio da un conteggio meramente numerico degli alberi a una visione basata sulla copertura arborea, ovvero sulla superficie di chiome presente in città. La copertura arborea gioca un ruolo cruciale nella mitigazione delle temperature estive, e l’obiettivo fissato al 30% rappresenta un traguardo ambizioso ma necessario per Firenze. Studi basati su avanzati software di modellazione mostrano inoltre che, già con la maturazione degli alberi esistenti, la copertura verde della città potrebbe aumentare in modo significativo.
«Tuttavia all’interno del documento – precisa Andrés Lasso, responsabile Verde urbano Legambiente Toscana – emergono alcuni passaggi che sembrano in contraddizione con lo spirito generale del Piano, in particolare per quanto riguarda le politiche sugli abbattimenti arborei. Il massiccio rinnovo degli ultimi anni ha creato una situazione di squilibrio, e riteniamo fondamentale riequilibrare la popolazione arborea, garantendo una percentuale più elevata di alberi maturi e di grandi dimensioni»
Legambiente Firenze auspica dunque che l’Amministrazione comunale possa intervenire per rivedere questi aspetti critici, allineandoli maggiormente agli obiettivi generali del Piano e alle sfide ambientali che attendono la nostra città.
«Lavoriamo insieme – conclude il Cigno verde – per raggiungere il 30% di copertura arborea e costruire un futuro più verde e sostenibile per Firenze».
