
Pnrr, il ministero dell’Ambiente ha speso 16 mld di euro su 33,7 totali da investire entro giugno 2026

Dopo che la Corte dei conti ha evidenziato nei giorni scorsi importanti criticità nella spesa dei fondi Pnrr, che ad oggi vede la scadenza ultima per gli investimenti a giugno 2026, il ministero dell’Ambiente rivendica quanto fatto finora dal dicastero.
«Dalla Sesta Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del Pnrr – dichiarano dal dicastero – emerge che il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha conseguito tutti gli obiettivi previsti. E anche per il pagamento della settima rata, i dodici target sono già tutti stati raggiunti».
Guardando però all’ammontare delle risorse spese finora e quelle che restano da mettere a terra, l’entusiasmo cala: il ministero è titolare di una parte estremamente rilevante del Piano: 33,7 miliardi di euro, ripartiti in 49 misure, con 119 milestone e target da conseguire. Lo stato di avanzamento finanziario di competenza del ministero conferma avvenuti pagamenti per un importo totale pari ad oltre 16 miliardi di euro che corrisponde al 61,16% delle misure attivabili. Significa che la parte rimanente del Pnrr, avviato nel 2021, dovrà essere spesa in poco più di un anno.
Eppure «grande soddisfazione» è stata espressa dal ministro Gilberto Pichetto, che evidenzia «l’impegno dell’amministrazione, che ha permesso di raggiungere risultati significativi per il sistema Paese nel suo percorso di transizione. Sono tanti gli obiettivi che ci attendono nei prossimi mesi, molti dei quali strategici: penso al fronte energetico, innanzitutto, ma anche ad importanti sfide di resilienza ambientale e climatica. Dobbiamo saper adattare il Piano alle effettive esigenze e utilità, con il pragmatismo che ci ha fin qui contraddistinto».
