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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

7 Mar, 2025
In Campania i livelli CO2 pro capite più bassi, seguita da Marche e Lazio. In Liguria, grazie al progressivo abbandono del carbone, -65% tra il 1990 e il 2024. Nell’insieme, sono numerose le best practice su alcuni temi specifici, ma nessuna regione può dirsi ancora pienamente allineata in tutti i settori con gli obiettivi di decarbonizzazione
Con 3,2 tonnellate di gas serra per abitante, la Campania si conferma la regione con le emissioni pro capite più basse, seguita da Lazio (5 tCO2eq/ab) e Marche (5,5 tCO2eq/ab). La Liguria, grazie in particolare al progressivo abbandono del carbone, è quella che le ha ridotte più di tutte, con un -65% tra 1990 e 2024 (quindi ben oltre l’obiettivo comune europeo al 2030 del -55%), seguita da Veneto e Puglia, rispettivamente a -35 e -34%. È possibile oggi stilare una classifica delle regioni che più stanno correndo verso gli obiettivi di decarbonizzazione comunitari fissati…

7 Mar, 2025
Lo scienziato del clima Zeke Hausfather ha realizzato un grafico dinamico che mostra come le temperature medie a livello globale (di un pallido azzurro) siano progressivamente aumentate (fino a diventare di un rosso acceso) negli ultimi 85 anni: la maggior parte dell’incremento di 1,3°C è avvenuto negli ultimi decenni
A guardare l’immagine si direbbe un bel fiore, ma in verità descrive la drammatica situazione che sta vivendo il nostro pianeta. Lo scienziato del clima Zeke Hausfather ha realizzato un grafico dinamico che mostra come le temperature medie a livello globale siano progressivamente aumentate negli ultimi 85 anni, e come la maggior parte dell’incremento di 1,3°C sia avvenuto proprio negli ultimi decenni, caratterizzati da un crescente utilizzo dei combustibili fossili. Esteticamente il grafico è anche affascinante, perché sembra un fiore che da un pallido grigio inizia a schiudersi e, passa…

7 Mar, 2025
È quanto emerge dall’ultimo report dell’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo): l’impatto del fenomeno climatico è stato debole e sembra durare troppo poco per controbilanciare l’effetto riscaldamento provocato dai gas serra dispersi nell’atmosfera
A dicembre avevamo scritto che sarebbe potuta arrivare, ma anche che era probabile sarebbe stata debole e di breve durata. Ora che siamo all’inizio di marzo, possiamo dire che la previsione fornita dall’Organizzazione meteorologica mondiale era decisamente azzeccata, nel sostenere che entro febbraio era ipotizzabile l’arrivo di La Niña e un raffreddamento delle temperature superficiali del Pacifico, ma anche che tempo due mesi e l’effetto del fenomeno climatico sarebbe svanito e non sarebbe stato sufficiente a controbilanciare l’effetto di riscaldamento provocato dai…

7 Mar, 2025
Il quadro consegnato dall’Anbi al termine della stagione metereologica, che va dal 1° dicembre al 28 febbraio, è desolante: anomalie di temperatura positive su gran parte della Penisola con ondate di caldo fino a 8 gradi superiori alla norma; in molte città del centro-sud quasi mai si è scesi sotto lo zero e nei prossimi giorni, nel Mezzogiorno, le temperature si aggireranno sui 20 gradi come fosse primavera piena
Chi l’ha visto?, si potrebbe dire citando la famosa trasmissione televisiva. Stiamo parlando dell’inverno, che comunemente finisce con l’arrivo della primavera, verso il 20 marzo qui da noi nell’emisfero boreale. Ma l’inverno meteorologico formalmente comincia il 1° dicembre e termina il 28 febbraio. Ebbene, a leggere il bollettino che periodicamente diffonde l’Associazione nazionale dei consorzi di bonifica (Anbi), la conclusione è una sola: è sparito l’inverno. C’è stato un vero inverno?, è infatti la domanda che viene posta sottolineando che le campagne foggiane sono già rimaste…

6 Mar, 2025
C’è tempo fino al 18 marzo per partecipare al questionario on-line, che è aperto a cittadini, istituzioni pubbliche e private, associazioni e stakeholder
Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha dato il via a una consultazione pubblica sul Piano sociale per il clima (Psc). Come spiega una nota diffusa dal dicastero guidato da Gilberto Pichetto Fratin, c’è tempo fino al 18 marzo per partecipare al questionario on-line disponibile sul sito del Gestore servizi energetici (Gse). Obiettivo dell’operazione è r raccogliere contributi su misure e investimenti nazionali da inserire nel Piano sociale clima. Il Psc delinea misure e investimenti nazionali per la transizione energetica, necessari per mitigare gli…

6 Mar, 2025
I dati del Centro europeo per le previsioni meteorologiche: il mese scorso è stato di 1.59°C al di sopra della media stimata tra il 1850 e il 1900 ed è stato il 19° degli ultimi 20 mesi in cui la temperatura media globale dell'aria superficiale è stata di oltre 1.5°C al di sopra del livello pre-industriale
Il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service - C3S) implementato dal centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con il finanziamento dell’Ue, pubblica regolarmente bollettini climatici mensili che riportano i cambiamenti registrati globalmente nella temperatura superficiale dell'aria e marina, nella copertura del ghiaccio marino e nelle variabili idrologiche. Inoltre, il bollettino include anche i punti salienti dell'inverno boreale (dicembre 2024 - gennaio 2025 - febbraio 2025). La…

5 Mar, 2025
La situazione peggiore nelle regioni situate alle basse latitudini, dove l’innalzamento delle temperature può far mancare la metà delle colture: un nuovo studio su Nature Food presenta un quadro dettagliato di dove e come il riscaldamento influenzerà la nostra capacità di coltivare cibo
I cambiamenti climatici sono responsabili non solo di eventi meteo estremi, incendi e dello strascico di morte e distruzione che si portano dietro. Già da tempo scienziati di ogni parte del mondo hanno evidenziato che mentre le temperature continuano a salire, un terzo della produzione alimentare globale potrebbe essere messa a rischio. Ora, un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Food offre un quadro più preciso di dove e come il riscaldamento influenzerà la nostra capacità di coltivare cibo. I ricercatori dell'Università di Aalto&…

4 Mar, 2025
A rivelarlo è un nuovo studio pubblicato su Nature climate change che presenta un focus sia sulla ricchezza privata che su quella pubblico-privata
Il cambiamento climatico e l’aumento della disuguaglianza della ricchezza sono due delle sfide politiche contemporanee più pressanti. Mentre nell’ultimo ventennio sono stati compiuti progressi significativi nella comprensione di ciascuna di esse, l'interazione tra le due rimane in gran parte inesplorata. Ora un nuovo studio affronta questa lacuna analizzando l’impatto del cambiamento climatico sulla disuguaglianza patrimoniale. È stato pubblicato su Nature climate change e mostra, partendo da una serie di simulazioni, come gli investimenti in politiche climatiche nei prossimi d…