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Ultime news da "Green economy"

28 Gen, 2025
La presidente dell’associazione dei costruttori edili, Brancaccio: «Il ciclo espansivo post pandemia è giunto al termine, attenzione a cambiamenti climatici ed eventi meteo estremi, bisogna accelerare su interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico»
Nel 2024 il settore delle costruzioni rallenta: -5,3% rispetto al 2023. E le previsioni per il 2025 parlano di un ulteriore e anche maggiore rallentamento: -7%. Non solo. Le case sono sempre meno accessibili e per 10 milioni di famiglie è diventato impossibile acquistare un’abitazione. Il quadro, decisamente a tinte fosche, emerge dall’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni 2025 dell’Ance. Milano, Roma e Napoli sono sul poco raccomandabile podio delle città in cui l’acquisto di una casa è più difficile. L’ufficio studi dell’associazione dei costruttori edili indica infat…

28 Gen, 2025
La selezione di notizie a cura del direttore responsabile Maurizio Izzo: le sfide di fronte all’Europa, gli approfondimenti su prezzo del gas e caro-bollette, l’approvazione in Toscana del Piano per l’economia circolare, e tanto altro ancora in poco più di quattro minuti
«Anche per noi è stata la settimana di Trump – dice il direttore responsabile Maurizio Izzo aprendo il nuovo appuntamento con il podcast di greenreport – quindi non proprio una bella settimana». Il tema, come spiegano tanto il presidente di Symbola Ermete Realacci quanto il direttore editoriale di greenreport Erasmo D’Angelis, non è tanto quel che faranno gli Stati Uniti ma quel che farà, o non farà l’Europa di fronte al negazionismo climatico del nuovo presidente Usa. Dice in un’intervista il primo: «L’Europa è il più grande mercato del mondo, è il continente più civile…

28 Gen, 2025
Nella comunicazione che sta preparando la Commissione Ue ampi riferimenti al rapporto Draghi, ma le destre mirano a trasformare la deregolamentazione in un cavallo di Troia per frenare la sostenibilità
È possibile unire la strada della decarbonizzazione a quella della competitività economica? Prima di declinare la domanda al futuro, per rispondere basta dare un’occhiata al passato: dal 1990 alla fine del 2023 le emissioni di gas serra Ue sono diminuite del 36%, mentre il Pil procapite è cresciuto del 57% (mentre in Italia i dati sono rispettivamente -27% e +23%). Al contempo, è però innegabile che adesso il gap di competitività tra il Vecchio continente e gli altri competitor globali – a partire da Usa e Cina – stia adesso ampliando, e occorre investire in una maggiore autonomia strategica…

27 Gen, 2025
Nel suo blog pubblicato su Le Monde, l’economista francese punta il dito contro gli errori commessi da Biden, ma avverte: «Il continente che nel XX secolo ha inventato lo Stato sociale e la rivoluzione socialdemocratica è quello che ha più da perdere dall’ipercapitalismo trumpiano»
La battaglia del secolo? Democrazia contro oligarchia. Parola di Thomas Piketty, che nel suo blog pubblicato sul sito del quotidiano francese Le Monde ricorda come Joe Biden avesse lanciato, durante il suo discorso di addio alla Casa bianca, un avvertimento contro l’emergere di una nuova «oligarchia tecno-industriale» che minaccia l’ideale democratico degli Stati Uniti. L’estrema concentrazione delle ricchezze e del potere rischia infatti di mettere in discussione «i nostri diritti elementari, le nostre libertà e la possibilità per tutti di avere un'equa possibilità di uscirne», era…

27 Gen, 2025
Osservatorio sui conti pubblici: «Rappresenta un’inversione di tendenza rispetto al decennio scorso»
In base all’ultimo rapporto Vat gap in the Eu, pubblicato dalla Commissione Ue su dati 2023, si stima che in corso d’anno l’evasione dell’Iva sia aumentata dal 10,6 al 14,7%, ovvero in aumento a quota 24,2 miliardi di euro rispetto ai 16,3 stimati per il 2022. Nell’analisi prodotta dall’Osservatorio sui conti pubblici italiani c’è comunque spazio anche per il bicchiere mezzo pieno, dato che nel 2021-2022 l’evaso dell’Iva rispetto al dovuto aveva toccato il minimo dal 2010, e il dato del 2023, sebbene in aumento, continua a essere ben al di sotto dei valori registrati nello scorso decennio. S…

24 Gen, 2025
L’analisi della Piattaforma italiana degli attori per l'economia circolare, promossa dall’Enea
La Piattaforma italiana degli attori per l'economia circolare (Icesp), promossa dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) ha pubblicato il nuovo report "La relazione tra economia circolare e cambiamenti climatici: panoramica sulla legislazione esistente e proposte per il futuro”. Si tratta di un documento che analizza gli strumenti normativi ed economici su economia circolare e riduzione delle emissioni climalteranti, esaminando le criticità e identificando proposte migliorative in prospettiva futura nell’ottica di valorizzare il ruo…

23 Gen, 2025
Regis (Assorimap): «Finalmente stabilisce regole per riciclabilità e contenuto di riciclato, ma la previsione dei prezzi dell’energia al rialzo rischia di mettere di nuovo in crisi l’intero comparto del riciclo»
Ieri è stato pubblicato il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio (Ppwr), dopo l’adozione definitiva da parte del Consiglio dell’Ue un mese fa, segnando una nuova svolta per un settore che al momento è – come molti altri comparti industriali – alla presa con le difficoltà comportate dal caro energia. «A poche ore dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale europea del Regolamento imballaggi, che finalmente stabilisce regole per riciclabilità e contenuto di riciclato, elementi essenziali della circolarità, la previsione dei prezzi dell’energia al rialzo rischia di m…

22 Gen, 2025
Il sondaggio a cui hanno partecipato quasi tremila milionari residenti in paesi del G20 e diffuso in occasione dell’insediamento di Trump e del World economic forum di Davos: per il 67% degli intervistati, i super-ricchi hanno interferito in modo improprio nelle elezioni Usa
«La ricchezza non è più semplicemente una questione di valore. È una questione di controllo. Se voi, leader politici, continuerete a trascurare la crisi derivante da questa vertiginosa concentrazione di ricchezza, le già vacillanti fondamenta delle nostre sudate democrazie subiranno ulteriori danni». A scriverlo non è una qualche sigla comunista ma un gruppo di miliardari convinti che l’influenza dei super-ricchi sulla presidenza Trump sia una minaccia per la stabilità globale. Se le foto di Musk, Bezos e Zuckerberg in prima fila per l’insediamento del 47° presidente Usa hanno fatto il giro d…