Skip to main content


Ultime news da "Inquinamenti e disinquinamenti"

6 Mar, 2025
Avviato nel 2008 a Pechino, è stato questo progetto a permettere al mondo di sapere che l’inquinamento in Cina era molto più grave di quanto non facesse sapere il governo
Le politiche che sta mettendo in campo Trump fanno male agli americani. È stato evidenziato da più parti, per quel che riguarda i danni economici derivanti dalla decisione di mettere nuovi dazi sulle merci provenienti da Messico e Canada, a cui si andranno ad aggiungere quelli annunciati per i prodotti cinesi ed europei. Ma ci sono anche diverse misure di politica ambientale decise dal Trump 2.0 che possono comportare anche danni alla salute. L’ultima trovata del tycoon è quella di chiudere il programma globale di monitoraggio della qualità dell’aria, mettendo fine a oltre 15 a…

6 Mar, 2025
A rivelarlo è l’ultimo report Carbon majors su dati del 2023 riguardanti 169 società. Tra le principali responsabili figurano Saudi Aramco, Gazprom, Coal India, ExxonMobil, Shell e numerose società cinesi. Nella lista anche l’italiana Eni
Carbon majors è un database di dati storici sulla produzione di 180 dei maggiori produttori mondiali di petrolio, gas, carbone e cemento che rappresentano 169 società attive e 11 inattive. Ebbene, dall’ultimo report diffuso emerge che metà delle emissioni di CO2 mondiali è stata prodotta nel 2023 da appena 36 aziende operante nel settore dei combustibili fossili. Per di più, dall’analisi viene anche fuori che 25 di queste società sono a controllo statale, come la russa Gazprom, la Adnoc degli Emirati Arabi uniti, la China energy, la National iranian oil company, e a contro…

6 Mar, 2025
Il “buco” dell'ozono antartico è stato scoperto nel 1985, e le sostanze che riducono l'ozono (ozone-depleting substances - Ods) prodotte dall'uomo ne sono la causa principale. In seguito alla riduzione dei componenti chimici contenenti queste sostanze (clorofluorocarburi, Cfc) nell'ambito del Protocollo di Montreal, sono stati registrati segnali di ripresa dell'ozono, basati in gran parte su osservazioni e su ampi ma convincenti confronti tra modelli e dati. Sebbene tali approcci siano molto validi, non forniscono un rilevamento statistico rigoroso della struttura temporale e spaziale del rec…

6 Mar, 2025
Nel biennio 2022-23 il sistema di sorveglianza satellitare ha individuato oltre 7mila possibili sversamenti in mare di idrocarburi, ma gli Stati si sono attivati solo nel 7% dei casi
In una nuova relazione la Corte dei Conti europea alza il velo che nasconde un fatto di per sé allarmante: navi e imbarcazioni continuano ancora a essere un fattore rilevante di inquinamento per i mari dell’Unione europea. Va anche ricordato che la vigente normativa comunitaria, spesso, si rivela più rigorosa delle norme internazionali (principalmente dell’Imo), ma l’applicazione da parte degli Stati membri risulta lontana dall’essere considerata soddisfacente. Le azioni volte a prevenire, affrontare, monitorare e sanzionare i vari tipi di inquinamento provocato dall’esercizio della nav…

5 Mar, 2025
L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale insieme guida gli sforzi del progetto “Plasticentro” per iniziare a invertire la rotta
A livello globale, secondo le stime, ogni anno vengono immessi nei fiumi, nei laghi e negli oceani da 9 a 23 milioni di tonnellate di rifiuti plastici, cui si aggiungono altre 13-25 milioni di tonnellate negli ecosistemi terrestri. Secondo un recente report dell’Agenzia Europea per l’ambiente (Marine Litter in Europe - An integrated assessment from source to sea), ogni anno 626 milioni di oggetti galleggianti in media - tra i 307 e i 925 milioni - (pari a 3382 tonnellate di rifiuti all’anno) entrano dai fiumi nei mari regionali europei da 32 paesi costieri dell’Unione Europea e dell’Eurasia…

5 Mar, 2025
L’iniziativa dell’associazione per chiedere di discutere la proposta di legge contro gli allevamenti intensivi, che sono altamente inquinanti
Un maiale gigante in cartapesta è comparso questa mattina davanti al Parlamento. Il messaggio che ha portato? «Onorevoli, non potete più ignorarmi!». Ad “accompagnarlo” davanti all’ingresso di Montecitorio è stato un gruppo attivisti e attiviste di Greenpeace Italia, che in questo modo ha voluto attirare l’attenzione dei legislatori sulla necessità di discutere la proposta di legge “Oltre gli allevamenti intensivi” presentata alla Camera ormai un anno fa dall’organizzazione ambientalista, insieme a Lipu, ISDE–Medici per l’ambiente, Terra! e WWF Italia. Il testo di legge, che si focalizza sull…

5 Mar, 2025
Greenpeace: «L'Italia e l’Europa devono rafforzare i controlli sull'applicazione delle sanzioni in mare e nei porti per fermare il commercio illegale di petrolio russo che alimenta la macchina da guerra di Putin»
Mentre le bollette continuano a salire, impiccate all’import di gas fossile che il Governo Meloni vorrebbe mettere al centro degli scambi energetici nazionali – il cosiddetto hub del gas –, al largo delle coste italiane sembra consumarsi un tipo di commercio ancora più sporco: quello del petrolio russo, formalmente sotto embargo a causa della guerra in Ucraina. L’Unità investigativa di Greenpeace Italia ha monitorato le attività di 52 petroliere al largo del Golfo di Augusta da gennaio a novembre 2024, individuando 33 trasferimenti di petrolio da una nave all’altra (ship to ship transfer) in…

4 Mar, 2025
A lanciare l’allarme è la Corte dei conti europea, che in una relazione pubblicata oggi sottolinea che la normativa comunitaria è più rigorosa delle norme internazionali, ma la sua applicazione da parte dei 22 Stati membri costieri è lungi dall’essere soddisfacente
L’obiettivo inquinamento zero dei mari europei entro il 2030 rischia di essere un miraggio, se continuiamo così. A lanciare l’allarme è la Corte dei conti europea, che in una relazione pubblicata oggi porta alla luce il fatto che l’Ue fatica a monitorare l’inquinamento marino e a risalire alla fonte dei problemi. Dal Lussemburgo si evidenzia anche che i controlli sono inadeguati e le sanzioni, già troppo blande, vengono comminate raramente. Il punto è, sottolinea la Corte, che sebbene la normativa dell’Ue mostri miglioramenti e sia a volte più rigorosa delle norme internaziona…