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Il recente documento dell’Unione Europea sulla competitività “EU Regional Competitiveness Index” pone la Toscana al 160 posto su una graduatoria di 262 regioni europee, e al 9 posto tra quelle italiane, dopo tutte le regioni del Nord e il Lazio.

Si tratta di una classifica che mostra forti difficoltà e ritardi nelle condizioni economiche, infrastrutturali e sociali della nostra regione e che contraddice in parte una visione della Toscana come regione europea di eccellenza.

La competitività delle regioni e delle città si misura su molti elementi, quelli considerati nello studio sono 11, riportati nel quadro seguente (vedi photogallery), ma riguarda nel suo insieme anche la qualità della vita e quindi la capacità di attrarre lavoratori intellettuali, imprese e ricerca, e non solo.

E molti sono i fattori che collegano la competitività con la qualità della vita e con la mobilità in bicicletta: facilità e comodità nel muoversi sulle breve distanze, livello di congestione e d’inquinamento delle città, la qualità della salute, i servizi sociali per i bambini, i giovani e gli anziani, la spesa per l’educazione, etc.

Ai primi posti nella graduatoria europea della competitività vi sono diverse regioni dell’Olanda e di altri paesi in cui la quantità e qualità degli spostamenti in bicicletta è nettamente ai massimi europei e quindi mondiali, come Stoccolma, Amsterdam, Copenhagen e Londra, che negli ultimi anni si è impegnata con forza nella realizzazione d’interventi per sviluppare l’uso della bicicletta.

Le prime posizioni sono le seguenti:

1) NL:Utrecht

2) UK: Area di Londra (Bedfordshire,Hertfordshire, Essex, Inner e Outer London)

3) UK: Berkshire, Buckinghamshire e Oxfordshire

4) SE: Regione di Stoccolma

5) UK: Surrey, East and West Sussex

6) NL: Regione di Amsterdam(Flevoland,Noord‐Holland)

7) DE: Regione di Francoforte (Darmstadt)

8) FR: Regione di Parigi (Ile de France)

9) DK: Regione di Copenhagen (Hovedstaden)

10)NL: Zuid‐Holland.

Le correlazioni in statistica spesso indicano con efficacia le relazioni tra fenomeni in società ed economie complesse; e la correlazione tra facilità, confort e sicurezza nel muoversi a piedi e in bicicletta, che concretamente vediamo quando ci rechiamo per lavoro o per turismo in una delle prime regioni indicate dal BCI e competitività della regione dovrebbe fare riflettere.

La presente è quindi per invitare i responsabili regionali che devono impostare il quadro strategico delle politiche regionali per il periodo 2014-2020 a puntare decisamente e concretamente su interventi e azioni per la mobilità ciclistica come modo efficace per migliorare la qualità della mobilità e quindi della salute e della vita dei cittadini, contribuendo così a rendere la Toscana una regione più competitiva anche economicamente.

Sergio Signanini, Associazione Progetto Bici, esperto di mobilità sostenibile per greenreport.it

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