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Rinnovabili, entra oggi in vigore il decreto direttoriale per la prima tranche di incentivi Fer X transitorio

I contingenti incentivabili oscillano da un minimo di 0,831 GW e un massimo di 11,52 GW, procedura al via entro l’estate
 |  Nuove energie

Entra oggi in vigore il decreto direttoriale pubblicato ieri dal ministero dell’Ambiente per dare gambe ai nuovi incentivi alle fonti rinnovabili previsti dal decreto Fer X transitorio, valido fino a fine anno a supporto di tecnologie come il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico e i gas residuati dai processi di depurazione.

Il Fer X transitorio stabilisce le regole per l’assegnazione tramite gare dei contratti a lungo di termine di tipo Cfd (Contratti per differenza bidirezionali) dedicati ai nuovi impianti, in attesa del decreto Fer X vero e proprio che estenderà il regime di supporto fino al 2028.

Il decreto direttoriale, richiamato in allegato in coda all’articolo e intitolato "Progressione temporale del contingente obiettivo e metodologia di calcolo del contingente di potenza obiettivo, minimo e massimo ai sensi del decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica 30 dicembre 2024 – FERX transitorio", determina i contingenti incentivabili per la prima procedura in avvio, presumibilmente entro l’estate.

I contingenti per il fotovoltaico spaziano da un minimo di 0,6 GW a un massimo di 8 GW, mentre per l’eolico la forchetta è tra 0,2 GW e 2,5 GW; seguono a diversi ordini di grandezza idroelettrico (0,03 – 0,5 GW) e gas residuati da processi di depurazione (0,0011 – 0,02 GW). Il totale oscilla dunque tra un contingente minimo di 0,831 GW e un massimo di 11,52 GW, con un contingente obiettivo di 1,462 GW. Per la tecnologia sulla quale gravitano le maggiori aspettative, ovvero il fotovoltaico, la curva di domanda attesa porta a immaginare CfD aggiudicabili attorno ai 65 €/MWh.

curva domanda fer x transitorio fv

Dopo gli 11,52 GW incentivabili attraverso questa prima procedura, ne resterebbero altri 3,13 da poter assegnare per arrivare ai 14,65 GW previsti in totale dal Fer X transitorio, ma non è chiaro se e quando ci sarà una seconda procedura vista anche la deadline prevista per fine anno.

La tariffa incentivante del Fer X transitorio sarà versata su un periodo di 20 anni, per una dotazione complessiva stimata in 9,7 miliardi di euro, anche se il sostegno netto effettivo potrà essere notevolmente inferiore in caso di prezzi di mercato superiori al previsto. Tanti, pochi? Basti osservare che a fronte di 9,7 mld di euro spalmati su 20 anni, solo nel corso del 2024 l’Italia ha sborsato 21,2 mld di euro per l’import di petrolio e altri 20,6 per quello di metano fossile.

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Redazione Greenreport

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