Skip to main content

Come funzionerà il dissalatore dell’isola d’Elba

AIT: «Dissalatore unica strada sicura e sostenibile per l’Elba. Le ragioni del progetto nel 4° forum "Prima l’acqua"»
 |  Acqua

Nel forum online, “Il dissalatore di Mola: descrizione e funzionamento dell’impianto”, quarta iniziativa del progetto di comunicazione “Prima l’acqua, per il territorio in sicurezza”, un focus sullo scenario generale della risorsa idrica, si è entrati nel merito dell’impianto.

L’intera campagna è promossa da Aautorità Idrica Toscana (AIT) in collaborazione con ASA e col patrocinio di Regione Toscana, Confservizi Cispel Toscana, CNA Toscana, Confindustria Livorno Massa Carrara e Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa.

Il confronto è stato aperto dal Presidente di ASA, Stefano Taddia, che ha messo in risalto come «La realizzazione di questo progetto sia una parte importante di una strategia ampia e articolata di gestione delle risorsa idrica in Val di Cornia e all’Elba che contempla importanti investimenti nel campo della depurazione e della qualità delle acque, di prevenzione sulle perdite e una costante opera di sensibilizzazione sull’uso dell’acqua, attraverso un’azione di formazione e informazione, come testimoniato, ad esempio, dal progetto Life Rewat, considerato un esempio  ambientale da seguire a livello nazionale».

Poi, i tecnici di AIT ed ASA si sono soffermati poi su una serie di punti, per far comprendere le ragioni  della scelta del dissalatore:

Necessità di erogare il servizio in modo costante e sicuro. Vi è la necessità di adeguare la capacità produttiva al consumo e metterla in sicurezza: la popolazione all’Elba passa da 30-40 mila unità in inverno, a oltre 300 mila nel periodo estivo.

Individuazione di una soluzione strutturale e sostenibile. Così come era stato messo in evidenza da uno studio condotto dall’Università di Siena, le falde acquifere elbane non sono ulteriormente sfruttabili, quindi eventuali nuovi pozzi possono aiutare nella continuità del servizio in caso di guasti temporanei, ma non come incremento necessario di produzione annuale. Produzione che andrebbe diminuita per rispetto ecologico proprio delle falde acquifere presenti sull’isola. Lo stesso vale per la Val di Cornia. Solo l’acqua di ruscellamento potrebbe essere un’opportunità ma tramite la realizzazione di dighe e bacini, dai costi proibitivi e con impatti ambientali non sostenibili in un’isola come l’Elba. Tutte le altre proposte sono da considerare non attendibili da un punto di vista della validità scientifica. In tale scenario, la realizzazione di un dissalatore rappresenta la soluzione più sostenibile da un punto di vista ambientale ed economico.

AIT invita anche a tener presente che «La condotta sottomarina, realizzata nel1986, ha superato di 5 anni la vita utile di progetto» e ricorda che «E’ necessario tenere conto dell’accordo di programma e di tutti i pareri favorevoli superati dagli enti preposti, oltre al rigetto del TAR dei vari ricorsi fatti dall’amministrazione di Capoliveri. L’opera del dissalatore di Mola è totalmente finanziata, mentre le presunte alternative sono senza copertura economica e ambientalmente insostenibili».

Ma perché è stata individuata proprio quella zona ASA e ATI rispondono che «La località Mola (in realtà un’are molto vicina a Lido di Capoliveri da non confondersi con la zona umida di Mola, ndr)  è il posto ideale. Grazie ai pozzi presenti in quella zona non si ha necessità di rimineralizzare l’acqua osmotizzata con elementi chimici. Quindi si avranno minori costi di investimento e soprattutto minore impatto ambientale e si elimina il traffico di materiali chimici verso l’impianto. La vicinanza della dorsale terrestre principale dell’isola, proprio nel suo migliore baricentro di alimentazione, adiacente alla dorsale che alimenta Capoliveri, rendono il luogo la sede ottimale per l’impianto».

ASA ha assicurato la massima attenzione alla gestione dell’impianto: «La realizzazione di qualsiasi opera è importante ma lo è ancor di più la sua gestione, questo fa la differenza. In tale ottica, è importante fare riferimento all’impianto di Capraia che ASA ha costruito e gestisce da 15 anni in maniera affidabile. Un impianto costantemente monitorato tramite il telecontrollo di ASA e dagli enti pubblici preposti che si trova accanto a un campeggio senza arrecare nessun disturbo. AIT lavorerà, inoltre, per portare avanti progetti di studio con Università e altri enti scientifici per capitalizzare al meglio le risultanze del funzionamento dell’impianto».

L’ingegner Andrea Cappelli di AIT ha concluso il forum ribadendo «L’importanza di questa opera, necessaria al territorio per garantire il suo sviluppo socio-economico, sulla quale AIT, assieme agli altri enti pubblici preposti, manterrà un controllo costante e attento sul suo funzionamento».

Il prossimo appuntamento di “Prima l’acqua, per il territorio in sicurezza” sarà giovedì 14 ottobre 2021 co l’iniziativa, ll dissalatore di Mola: sicurezza e sostenibilità”.  Si potrà vedere anche il prossimo webinar in diretta connettendosi su www.autoritaidrica.toscana.it o dai social di AIT. È possibile anche rivedere questo forum e i 3 precedenti sul canale youtube di AIT.

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.