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Emergenza siccità, la portata del Po è dimezzata rispetto alla media storica

Anbi: «Seppur con andamento alterno si sta consolidando l’inaridimento dei territori lungo la dorsale adriatica»
 |  Acqua

L’ultimo Osservatorio Anbi sulle risorse idriche delinea i contorni di un’emergenza siccità per i territori che si affacciano lungo il più grande fiume italiano, il Po: in alcune zone non piove ormai da 50 giorni e le portate del corso d’acqua sono praticamente dimezzate rispetto all’anno scorso ed  alla media storica, toccando già oggi  livelli consueti nel periodo centrale di agosto.

Un fenomeno accentuato dalle alte temperature registrate in pianura padana (superiori da 1 a 3 gradi alla media  del periodo), che stanno influendo negativamente sulle disponibilità idriche accentuando l’evapotraspirazione.

Alcuni sottobacini sono di fatto sulla soglia dell’emergenza: la  pianura emiliana, dove manca l’apporto dei torrenti appenninici; la Romagna, dove solo il Canale Emiliano Romagnolo apporta ristoro a territori e colture; le zone costiere adriatiche e l’entroterra delle Marche; l’area del delta Po, dove si registra l’incremento della risalita del cuneo salino; aree del Basso Piemonte e delle province di Biella, Asti, Vercelli, Cuneo (sul territorio afferente al fiume Bormida è piovuto il 28% in meno rispetto alla media del periodo e l’indice Spi (Standardized precipitation index)  prospetta una situazione di severa siccità per i bacini Agogna-Terdoppio e Residuo Po-confluenza Tanaro, così come nella parte centro-occidentale della regione).

«Seppur con andamento alterno si sta consolidando l’inaridimento dei territori lungo la dorsale adriatica, la cui resilienza deve essere supportata da un adeguamento delle infrastrutture idrauliche – spiega Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione che riunisce i consorzi di bonifica italiani –, puntando ad incrementare non solo la capacità di trattenere le acque di pioggia attraverso la realizzazione di invasi medio-piccoli, ma anche la possibilità di trasportare grandi quantità di risorse idriche attraverso il territorio, come dimostra la determinante esperienza del Canale emiliano romagnolo».

Redazione Greenreport

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