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Domenica torna l’ora legale, Terna: circa 100 milioni di risparmi per il sistema elettrico nazionale

La società stima minori consumi per 330 milioni di KWh e 160 mila tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera
 |  Green economy

Domenica torna l’ora legale (le lancette andranno spostate in avanti di un’ora) e secondo le stime di Terna ciò porterà sostanziosi risparmi in termini economici e un contributo alla riduzione delle emissioni di CO2. Spiega infatti la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale che durante i sette mesi di ora legale (terminerà il 26 ottobre prossimo) l’Italia risparmierà circa 100 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica pari a circa 330 milioni di KWh che genererà, inoltre, un rilevante beneficio ambientale, quantificabile nella riduzione di circa 160 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Il beneficio economico stimato per il periodo di ora legale nel 2025 è calcolato considerando che il costo del kilowattora medio per il ‘cliente domestico tipo in tutela’ (secondo i dati dell’Arera) è, per il primo trimestre 2025, pari a circa 29,9 centesimi di euro al lordo delle imposte. I circa 330 milioni di KWh di minori consumi di elettricità equivalgono al fabbisogno medio annuo di oltre 125 mila famiglie.

Dal 2004 al 2024, secondo l’analisi di Terna, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di oltre 11,7 miliardi di KWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,2 miliardi di euro.

Redazione Greenreport

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