
Cresce ancora il turismo geotermico toscano

In Toscana vive il più antico complesso geotermico, detentore oggi di un know how tecnologico invidiato (ed esportato) nel mondo, che riesce a soddisfare circa il 27% del fabbisogno elettrico regionale. Da tempo va però rafforzandosi un altro volano di sviluppo per il territorio: il turismo.
I dati ufficiali 2015 sul turismo geotermico, appena diffusi da Enel green power, rivelano infatti che sono state quasi 60mila le persone che si sono recate in visita nei luoghi della geotermia toscana – sparsi tra le province di Pisa, Siena e Grosseto –, ovvero oltre 2mila turisti in più rispetto al risultato raggiunto l’anno precedente.
«Il nostro impegno – ha commentato Massimo Montemaggi, responsabile Geotermia Egp – è orientato a produrre energia elettrica da fonte rinnovabile con un elevato livello di innovazione tecnologica nel rispetto dell’ambiente e in collaborazione con i territori geotermici. La nostra sfida è fare della geotermia, per la storia che rappresenta ma anche per il futuro sostenibile di cui è foriera, un volano di sviluppo energetico ed economico ma anche un valore aggiunto per il turismo. I dati confermano che siamo nella direzione giusta e che, insieme alle istituzioni e al tessuto sociale delle aree geotermiche, stiamo creando una cultura della geotermia e dell’energia sostenibile. Nella stagione primaverile ed estiva del 2016, appena cominciata, attendiamo tanti visitatori con eventi, approfondimenti e intrattenimenti nelle nostre centrali».
In dettaglio, ad attirare maggiormente l’attenzione di turisti, associazioni, scuole e gruppi organizzati sono stati il Museo della geotermia, il soffione dimostrativo e gli impianti di Larderello (che superano le 25.000 visite). Grandi risultati anche per il Parco delle Biancane, il trekking geotermico lungo il sentiero “Geotermia & Vapore” da Sasso Pisano a Monterotondo M.mo, le manifestazioni naturali, le Centrali aperte della stagione estiva nell’area tradizionale di Larderello, Monterotondo M.mo e Monteverdi M.mo, nell’area senese di Radicondoli e Chiusdino e sull’Amiata, le terme etrusco romane di Sasso Pisano nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina, i centri e le attività del Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche (Co.Svi.G.) e la filiera agricola della Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili (che hanno fatto registrare oltre 30.000 visite). Un risultato importante, frutto della collaborazione tra tutti i soggetti presenti sul territorio.
