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Il vino si fa in montagna
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Fino alla Rufina si ma che da lì in poi salendo verso l’Appennino si potesse fare un buon vino fino a qualche anno fa nessuno l’avrebbe detto. Il Mugello era terra di pascolo, bosco, frumento a valle e poi salendo patate e farro. Certo i vigneti c’erano, quelli “del contadino” il vino fatto per pochi amici. Poi pian piano qualcosa è cambiato. Il clima prima di tutto che sta spingendo ovunque la viticoltura più in alto e poi le capacità di enologi e agronomi di tirare fuori il meglio dalla terra anche con le viti. Sono arrivati così i grandi nomi, Antinori tra questi, ma anche dall’estero per provare a fare su queste colline degli splendidi “rossi”.
Ora i primi 17 vignaioli mugellani si sono messi insieme e hanno dato vita a ProViMu l’associazione dei Produttori di Vino del Mugello, diciassette aziende, 151 ettari di vigneti, 64 etichette in commercio per una media di 192mila bottiglie.
Tra gli associati vi sono anche alcuni nomi noti tra cui la Tenuta di Monteloro della famiglia Antinori ed una prossima realtà che entrerà a breve nell’associazione, insieme alle altre aziende del territorio quali Azienda Agricola Fratini, Azienda Agricola Romignano, Azienda Agricola Fratelli Morolli, Bacco dal Monte, Borgo Macereto, Fattoria di Cortevecchia, Fattoria Il Lago, Fattoria San Leolino, I Carri, I Veroni, Malvante, Querceto di Baraccani, Tenuta Baccanella, Tenuta Frascole, tenuta Matteraia, Terre Alte di Pietramala.
L’assessora Saccardi, tenendo a battesimo la presentazione, ha detto che “ormai il vino si fa ad altezze inconsuete e un esempio è il Pinot nero, che ha conquistato una personalità notevole. Vitigni che crescono ad altezze importanti stanno diventando oggi una caratteristica dei vini del Mugello e adesso, grazie a Provimu fanno sistema, un aspetto di grande valore, che porta a dare spazio, a promuovere e valorizzare vini di una zona nota per altri tipi di produzione finora e che adesso, invece, smette di essere area inconsueta per la viticoltura e si afferma come zona di pregio anche per il vino”.
Alla presidenza della neonata associazione è stato eletto Sandro Bettini, 51 anni, titolare dell’azienda di famiglia Rosss e della Fattoria di Cortevecchia, dove si produce il primo spumante metodo classico made in Mugello.
“Ci riteniamo – spiega Bettini – custodi del territorio che intendiamo preservare dal dissesto”.