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Il 21 febbraio la manifestazione della Cgil

Sinistra italiana - Avs porta in Senato il taglio delle agevolazioni ai pendolari sui traghetti per l’Elba e Piombino

La situazione è il riflesso di una politica di privatizzazione del trasporto marittimo, causando riduzioni nei servizi essenziali per le comunità isolane
 |  Toscana

Il 28 gennaio, il Senatore si Sinistra Italiana – Alleanza Verdi Sinistra, Peppe De Cristofaro, presidente del Gruppo Misto ha presentato un’interrogazione ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'istruzione e del merito riguardante il taglio delle agevolazioni per i lavoratori pendolari per i traghetti che collegano Piombino e l’Elba, compreso l’imbarco delle auto dei pendolari che non possono pagare costi aggiuntivi per poter svolgere il proprio lavoro. De Cristofaro evidenzia in particolare la situazione del personale scolastico docente e non docente ma la stessa situazione riguarda anche altre categorie ed è oggetto della manifestazione indetta dalla CGIL per il 21 febbraio al porto di Portoferraio.
Ecco il testo dell’interrogazione di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi Sinistra:

Premesso che:
dal 1° gennaio 2025 non è più in vigore la convenzione che garantiva al personale docente e non docente in servizio nelle scuole dell’isola d’Elba una tariffa agevolata per il trasporto su traghetti, equiparata a quella dei residenti; tale agevolazione era essenziale per garantire la continuità territoriale e il funzionamento del sistema scolastico locale, permettendo al personale pendolare di sostenere i costi di trasporto; la decisione dell’armatore privato di non rinnovare la convenzione viola il principio di continuità territoriale, su cui si basa l’accordo con la Regione Toscana, e rischia di compromettere il servizio pubblico svolto dal personale scolastico; la situazione appare ancora più grave se si considera che altre categorie di lavoratori pubblici continuano a beneficiare delle agevolazioni tariffarie, mentre il personale scolastico è escluso;

Considerato che: l’isola d’Elba, a differenza di altre isole minori, ospita scuole dell’infanzia, primarie, medie e superiori, il cui funzionamento è garantito per almeno il 50 per cento da personale pendolare giornaliero o che utilizza mezzi propri, vista la scarsità di trasporti pubblici locali durante il periodo invernale; la fine delle tariffe agevolate aggrava ulteriormente le difficoltà economiche del personale scolastico, già costretto a sostenere alti costi di affitto, spesso in nero, per rimanere sull’isola;

Ritenuto che: la situazione è il riflesso di una politica di privatizzazione del trasporto marittimo avviata con l’art. 19-ter del decreto-legge n. 135 del 2009, che ha liberalizzato le rotte e privatizzato società come Toremar, causando riduzioni nei servizi essenziali per le comunità isolane; la mancanza di tariffe agevolate rischia di rendere insostenibile la presenza del personale scolastico, compromettendo il diritto allo studio e a una scuola di qualità per gli studenti dell’Elba e di altre isole minori,

Si chiede di sapere: quali iniziative urgenti i Ministri in indirizzo intendano adottare per ripristinare le tariffe agevolate per il personale scolastico, equiparandole a quelle dei residenti, al fine di garantire la continuità territoriale; come si intenda intervenire per tutelare i diritti al lavoro e allo studio, garantendo al personale scolastico condizioni economiche e logistiche adeguate per operare sull’isola d’Elba e in altre isole minori; quali misure strutturali si intenda adottare per correggere le ricadute negative delle politiche di privatizzazione del  trasporto pubblico marittimo, assicurando che le comunità isolane possano accedere a servizi essenziali, come la scuola, senza discriminazioni o penalizzazioni economiche.

Sinistra italiana – Avs

Circolo P. Piscitello Isola d’Elba

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Redazione Greenreport

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