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A Portoferraio: ombrelloni e tavoli da bar sul tetto di un monumento rinascimentale?

 |  Territorio e smart city

Le notizie che circolano in questi giorni sul futuro di Porta a Mare a Portoferraio,  la principale entrata dal Porto Mediceo alla magnifica città fortificata di Cosmopoli,  sono molto preoccupanti. A quanto pare la nuova amministrazione comunale di centro-destra ha concluso un iter avviato con la precedente amministrazione di centro- sinistra e, con il via libera della Soprintendenza  (sic) e del Demanio, ha approvato un progetto che comporterebbe un radicale intervento sul solaio della struttura rinascimentale e  l’utilizzo del “tetto” della Porta a Mare per realizzarci  un’area di servizio al bar che ha sede proprio all’interno dell’antica galleria di Porta a Mare, probabilmente con tavoli ed ombrelloni. La cosa sembra comporterebbe un ascensore per accedere al tetto all’interno dell’edificio rinascimentale e, naturalmente un’uscita di sicurezza che qualcuno dice verrebbe realizzata nell’edificio pubblico  della Gran Guardia, sempre sotto   la galleria di entrata a Cosmopoli.

La Porta a Mare di Cosmopoli, come attesta la lapide in alto a sinistra della volta, è del XVI secolo: “TEMPLA – MOENIA – DOMOS ARCES – PORTUM – COSMUS – MED – FLORENTINORUM  DUX II – A FUNDAMENTIS EREXIT AD MDXLVIII” (I templi, le mura, le case, il porto, Cosimo de Medeii Duca II dei Fiorentini eresse dalle fondamenta nell’ Anno del Signore 1548). Era dunque il 1548, in pieno Rinascimento italiano, solamente 7 anni dopo la realizzazione del capolavoro michelangiolesco della volta della Cappella Sistina!

Naturalmente Legambiente considera legittimo che un’attività commerciale tenti di realizzare una terrazza-bar che sarebbe di   fortissimo richiamo per la sua clientela     ,quel che è incredibile è però che questo venga approvato da istituzioni pubbliche, trasformando l’elemento centrale di un paesaggio storico, l’entrata ad una delle più belle città del Mediterraneo, in una struttura commerciale ornata di tavoli ed ombrelloni.

Naturalmente Legambiente considera legittimo che un’attività commerciale tenti di realizzare una terrazza-bar che sarebbe di fortissimo richiamo per la sua clientela, quel che è incredibile è però che questo venga approvato da istituzioni pubbliche, trasformando l’elemento centrale di un paesaggio storico, l’entrata ad una delle più belle città del Mediterraneo, in una struttura commerciale ornata di tavoli ed ombrelloni.

Portoferraio ha già dovuto subire, proprio attaccato alle mura Medicee, l’affronto pubblico del “restauro” della Gattaia che resta chiusa, inutilizzata e che mostra già infiltrazioni nella struttura, un progetto giustamente contestato dalle forze che oggi governano il capoluogo elbano, un bar sopra Porta a Mare sarebbe l’ennesimo affronto, questa volta “privato”,  dopo la riapertura del traffico dentro Cosmopoli e il “calcetto napoleonico” in piazza mentre Le Figaro stigmatizzava e rendeva noto in tutto il mondo l’abbandono dei giardini della villa napoleonica dei Mulini.

Legambiente Arcipelago Toscano chiede a Comune e Soprintendenza di chiarire tutti gli aspetti di questa vicenda e di tornare indietro rispetto a concessioni che possano avere un impatto sulla struttura di Porta a Mare e sul paesaggio storico del quale è elemento caratterizzante ed integrante,  chiediamo alle altre associazioni ambientaliste e che si occupano della difesa della storia e del paesaggio  di impedire che si possa realizzare una “gattaia bis” a Portoferraio, all’entrata di Cosmopoli.

Legambiente Arcipelago Toscano

Legambiente Arcipelago Toscano

È la più importante e diffusa associazione ambientalista delle isole toscane e - fondata nel 1983 - uno dei circoli più vecchi e conosciuti del Cigno Verde in Italia. E’ stata protagonista – anche nel durissimo confronto con gli antiparco- dell’istituzione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ed è l’Associazione che più vigila sulla politica urbanistica e amministrativa delle Isole. Legambiente Arcipelago Toscano organizza trekking e feste che hanno al centro la biodiversità e la difesa del territorio, gestisce l’Aula VerdeBlu della Zona umida di Mola e il Santuario delle farfalle Ornella Casnati e con i suoi volontari che cerca per tutta l’estate cercano le tracce di nidificazione delle tartarughe marine.