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La ricerca genomica per comprendere la resistenza al cancro nei diavoli della Tasmania

960 genomi e 15 anni di dati per tracciare la coevoluzione di diavoli della Tasmania e cancro
 |  Natura e biodiversità

Negli ultimi 30 anni, la popolazione australiana dei diavoli della Tasmania (Sarcophilus harrisii) è stata colpita da un cancro infettivo (devil facial tumor disease - DFTD) che ha portato la specie quasi all’estinzione. Questi marsupiali carnivori sono molto vulnerabili al DFTD, che è quasi sempre fatale per la loro specie. Il nuovo studio Intergenomic signatures of coevolution between Tasmanian devils and an infectious cancer”, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) da un team di ricercatori statunitensi, australiani e francesi ha scoperto che «Le interazioni genomiche tra la malattia e il suo ospite sono correlate alla rapidità con cui un animale suscettibile viene infettato dopo l’esposizione all’agente patogeno.

Grazie al sequenziamento del DNA degli animali e dei loro tumori, il principale autore dello studio Dylan Gallinson e Mark Margres, entrambi dell’University of South Florida, hanno monitorato le interazioni genomiche tra i diavoli della Tasmania e il cancro e Margres ricirda che «In biologia una grande questione è la base genetica delle malattie. Il modo classico per determinarla è attraverso studi sul genoma e analisi di regressione che associano i geni al rischio di malattia. In precedenza non esisteva una tecnica per studiare le interazioni tra entrambi i genomi».

Utilizzando un joint genome-wide association study sviluppato recentemente, Margres e Gallinson hanno valutato 960 genomi e 15 anni di dati sui diavoli della Tasmania catturati per tracciare la coevoluzione dei marsupiali e del cancro.

Gallinson  evidenzia che «I nostri collaboratori in Tasmania hanno monitorato la diffusione della malattia e raccolto campioni di tessuto. Per trovare la mutazione che contribuisce alla manifestazione della malattia, abbiamo sequenziato il Dna sia dei tumori che dei diavoli della Tasmania».

I risultati dello studio possono informare sia i modelli epidemiologici che tracciano le malattie infettive sia le strategie di gestione del diavolo della Tasmania  incentrate sul salvataggio delle specie in via di estinzione.

Redazione Greenreport

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