
Denunciano i Verdi europei: «Dal Ppe inaccettabili attacchi a giornalismo indipendente e società civile»

La testata tedesca Der Spiegel ha rivelato che Friedrich Merz e altri membri del suo partito, la Cdu/Csu, hanno presentato un'inchiesta sulla «neutralità politica delle organizzazioni sostenute dallo Stato» che hanno partecipato alle proteste contro l’estrema destra. L'inchiesta consiste in 551 domande intrusive rivolte a organizzazioni come Omas gegen Rechts, Bund, Greenpeace, e a una serie di media indipendenti come Correctiv e altre organizzazioni non governative. Le Ong di destra o conservatrici, emerge da quanto pubblicato dal settimanale tedesco, sono vistosamente assenti dalla richiesta di rispondere a tali domande.
Dopo la violazione del “cordone sanitario” da parte di Friedrich Merz nei confronti dell'estrema destra e il voto congiunto Cdu-Afd sull’immigrazione, centinaia di migliaia di manifestanti in Germania sono scesi in piazza. Merz, uscito vincitore dalle recenti elezioni in Germania, denunciano i Verdi europei, li ha chiamati «pazzi di sinistra».
Quanto avvenuto in Germania ha dato vita anche a una petizione contro la richiesta di indagine della Cdu. La petizione, dal titolo “Basta con gli attacchi alle Ong e ai media! Nessuna censura da parte della Cdu!”, ha superato in queste ore 155 mila firme.
I Greens ricordano anche che all'inizio di questo mese, Monika Hohlmeier, membro del Parlamento europeo per il Partito popolare europeo di centrodestra (Ppe), ha minacciato di tagliare i finanziamenti a livello europeo alle Ong che si battono per la tutela dell’ambiente e contro i cambiamenti climatici.
Vula Tsetsi, copresidente del Partito Verde europeo, denuncia: «Il primo giorno dopo le elezioni tedesche, la mozione della Cdu nel parlamento tedesco segue lo stesso schema dei tentativi del Ppe di intimidire, screditare e definanziare le Ong a livello europeo. Questi tentativi di censura minano la capacità della società civile di indicare le responsabilità dei politici. La società civile sta lottando per la sopravvivenza del nostro clima e della nostra democrazia, e in questi tempi turbolenti le loro voci sono necessarie più che mai».
Ciarán Cuffe, copresidente del Partito Verde europeo, ha dichiarato: «Puntare il dito contro Ong, come stanno facendo il Partito popolare europeo e la Cdu, è ingiustificato e profondamente preoccupante. Le Ong e la società civile devono essere in grado di lavorare in modo indipendente, senza interferenze politiche. Non vogliamo che il Ppe diventi una sorta di polizia del pensiero orwelliano, dicendo alla società civile cosa pensare».
