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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

5 Ago, 2013
I boschi urbani e la vegetazione in generale rappresentano un contrasto al riscaldamento delle città, e ciò è intuibile anche dai non addetti ai lavori. Tuttavia affinché questi ecosistemi possano rappresentare uno strumento di adattamento ai cambiamenti climatici, sono necessari numeri comprovati che ne testimonino l’efficacia. A tal fine nel territorio di Milano è in corso uno studio di un gruppo di ricercatori universitari nell’ambito del progetto EMoNFUr Life+ 10 Env/It/399, nato dalla volontà di Ersaf (Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste), del Parco Nord Milano,...

2 Ago, 2013
A Canberra e Sidney inverno australe caldo. In Svizzera forti temporali e temperature alte
Le temperature in alcune parti della Cina hanno raggiunto quote record, spingendo le autorità nazionali a dichiarare per la prima volta il livello due di allerta caldo. Secondo il ministero degli affari civili, la siccità da giugno ha colpito 27,11 milioni di cinesi in 11 Province e Regioni in tutta il paese, causando carenze d’acqua potabile per 5,1 milioni di persone e perdite economiche dirette per 12,21 miliardi di yuan (1,99 miliardi di dollari). Manca l’acqua anche per 1,56 milioni di capi di bestiame e la siccità ha compromesso i raccolti su circa 2,6 milioni di ettari. Ieri la Commi...

2 Ago, 2013
Appoggio al climate action plan di Obama e critiche ai parlamentari repubblicani
Ognuno di noi si è alternato, nel corso degli ultimi 43 anni all’Environmental protection agency (Epa). Abbiamo servito presidenti repubblicani, ma abbiamo un messaggio che trascende l’appartenenza politica: gli Stati Uniti devono passare subito a misure concrete per arginare il cambiamento climatico, in Patria ed all’estero. Non c'è più da dilungarsi su alcun dibattito scientifico credibile sui fatti di base: il nostro mondo continua a riscaldarsi, con l'ultimo decennio che è stato il più caldo nelle registrazioni moderne e con  il riscaldamento dell'oceano profondo più veloce rispetto l'a...

1 Ago, 2013
La geoingegneria verde su larga scala fa concorrenza al Carbon capture and storage
Mentre il mondo inizia a sentire gli effetti dell'aumento della CO2 atmosferica e il conseguente aumento della temperatura globale, alcuni scienziati sono alla ricerca di un piano B che sconfina nella geoingegneria per mitigare i cambiamenti climatici. Un gruppo di ricercatori tedeschi ha ora messo a punto un metodo ecologico. La tecnica, chiamata carbon farming, potrebbe fare proprio questo. Il team di ricercatori tedeschi ha pubblicato su Earth System Dynamics , il giornale dell’ European Geosciences Union (Egu), lo studio “Carbon farming in hot, dry coastal areas: an option for climate c...

1 Ago, 2013
Su Ecologist, Nafeez Ahmed, direttore dell’Institute for policy research & development e autore di “A User's Guide to the Crisis of Civilisation: And How to Save” prende le difese di uno studio pubblicato su Nature sui costi del global warming dicendo che chi lo critica «ignora le ultime scoperte scientifiche sul metano del permafrost e su tutti i suoi pericoli». Nature qualche giorno fa ha pubblicato la ricerca “Climate science: Vast costs of Arctic change”, la quale avverte che la potenziale fuoriuscita di 50 gigatonnellate di metano dall’East Siberian Arctic Shelf (Esas) nei prossimi...

31 Lug, 2013
Fino ad oggi già “prenotati” più di 2 metri di aumento del livello del mare
I dati che abbiamo attualmente a disposizione ci dicono che il livello medio globale del mare sta aumentando di 1 centimetro ogni 10, ma lo studio The multimillennial sea-level commitment of global warming, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) da un team internazionale di scienziati guidati da  Anders Levermann del Potsdam Institute for Climate Impact Research, rivela un processo nascosto, a lungo termine, che potrebbe innescare un rialzo dei mari molto più forte e veloce, favorito dalla bomba a tempo della CO2 antropogenica che stiamo accumulando nell’atmosf...

29 Lug, 2013
La parola al presidente della Società europea degli economisti ambientali, e membro di primo piano del celebre Ipcc: Anil Markandya a greenreport.it
Parliamo di limiti della crescita da almeno 40 anni. Che impatto ha avuto l’economia ambientale in termini di input politico? «Le misure che imponevano limiti alla crescita adottate negli anni Settanta non sono state un modello efficace dei limiti reali della nostra capacità di crescita e sviluppo. Questi limiti consistono nella quantità di gas serra che possiamo emettere e nell'uso che possiamo fare dei nostri ecosistemi. L’economia ambientale ci ha dimostrato come questi fattori rappresentino un limite non tanto sul piano della crescita, bensì sul tipo di crescita che possiamo avere. Graz...

29 Lug, 2013
We have been speaking about limits to growth for at least 40 years. What impact the environmental economics had in terms of policy recommendations?  «The ‘limits to growth’ work of the 1970s was not a good model for the real limits to our capacity to grow and develop.  These limits lie in the amount of greenhouse gases we can emit and the use we can make of our ecosystems.  Environmental economics has shown us how these factors place a limit not so much on the level of growth but on the type of growth we can have. With innovation and a change in our consumption habits we can improve living ...