
Il GreenHero Alessandro Gassmann in difesa della laguna di Orbetello, invasa dai moscerini

Si è conclusa stanotte la terza disinfestazione da chironomidi – più prosaicamente moscerini – che stanno invadendo da settimane l’area della laguna di Orbetello, con la petizione online a denuncia del problema che arriva ormai a sommare 25mila firme.
«Capiamo il profondo disagio dei nostri cittadini, ma ci auguriamo che Orbetello torni alla ribalta delle cronache anche per le sue bellezze e per le sue eccellenze – dichiara il sindaco, Andrea Casamenti, che ha messo in campo interventi da 300mila euro – Solo con l'investimento di risorse che il Comune non ha si possono davvero porre in essere delle azioni risolutive, in quanto il problema dei moscerini è strettamente legato al fragile equilibrio dell'ecosistema lagunare, che ha bisogno di interventi importanti e urgenti in attesa della costituzione del consorzio previsto dalla nuova legge che ha istituito il parco ambientale delle Laguna di Orbetello. Ci auguriamo che i nostri interventi di contenimento del fenomeno ci diano il tempo necessario affinché il nuovo organo di amministrazione del parco possa diventare operativo».
Due mesi fa il Senato ha dato il via libera definitivo all’istituzione del “Parco ambientale per lo sviluppo sostenibile della laguna di Orbetello”, approvando il testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati primi firmatari Marco Simiani (Pd); Francesco Battistoni (Fibp); Fabrizio Rossi (FdI); Ilaria Fontana (M5s). Il Parco ambientale per lo sviluppo sostenibile della laguna di Orbetello sarà gestito da un Consorzio avente personalità giuridica di diritto pubblico, al quale partecipano il ministero dell'Ambiente, la Regione Toscana, la Provincia di Grosseto, il Comune di Orbetello e quello di Monte Argentario.
L'articolo 9 del Ddl individua le entrate del consorzio, tra le quali rientrano i contributi ordinari annuali del ministero, pari a 479.641 euro per l'anno 2025 e a 499.641 euro annui a decorrere dall'anno 2026, della Regione Toscana e degli altri enti consorziati, determinati in misura proporzionale alle rispettive quote di partecipazione. Spiccioli, come risulta evidente confrontando le risorse previste con quelle messe in campo dal Comune solo per provare a gestire l’emergenza moscerini.
È utile ricordare in proposito che il Parco nasce a valle dell’ennesimo disastro ambientale consumatosi nell’estate 2024, quando un mix di temperature da record e inquinanti agricoli ha causato la morte di migliaia di pesci e la conseguente dichiarazione di stato di calamità. Come accertato nell’occasione dal relativo Comitato tecnico scientifico, l’importo da conferire alla gestione della laguna non può essere al di sotto dei 3 milioni annui, per garantire la corretta messa in atto di tutte le azioni necessarie e per disporre le risorse adeguate all’amministrazione ordinaria; per gli interventi straordinari necessari, ad esempio la realizzazione di canali per facilitare il ricircolo (e l’ossigenazione) delle acque in un contesto particolarmente critico, dato che su Orbetello grava un Sito d’interesse nazionale (Sin) per le bonifiche, si stima invece la necessità di 30-40 mln di euro.
In attesa che le istituzioni si diano da fare per trovare le risorse necessarie – ormai non lontano da un’estate che si preannuncia ancora una volta critica – è ancora una volta la voce di un personaggio pubblico come Alessandro Gassmann a levarsi per chiedere maggiori tutele per la laguna.
È dall’ormai lontano 2019 che il celebre attore ha scelto di accendere un faro – insieme al supporto scientifico del Kyoto club e in particolare di Annalisa Corrado, oggi europarlamentare – per valorizzare i buoni esempi della transizione ecologica: è nata così la comunità dei GreenHeroes, della quale si pregia di far parte anche greenreport, quale unico quotidiano italiano oggi presente.
«La laguna di Orbetello sta morendo definitivamente, uccisa dall'incuria umana – dichiara Gassmann – Gli orbetellesi e la gente dell'Argentario, che ci vivono e lavorano, conoscono bene le cause della morte della laguna, che sono tutte attribuibili all'impatto umano e ora sono esplose, aggravate dai cambiamenti climatici: leggo di amministratori che parlano di salvare la stagione estiva e il turismo, qui non si tratta di 'salvare la stagione' ma di lavorare pensando all'ecosistema del posto e al futuro di chi ci vive e ci lavora. Una laguna morta cancellerà per sempre il turismo e l'economia di questo posto meraviglioso».
