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Cuba punta sul fotovoltaico cinese per uscire dalla crisi energetica

Inaugurato il primo dei 92 mega-parchi solari fotovoltaici. Entro il 2028 forniranno 2.012 megawatt per la transizione energetica cubana
 |  Nuove energie

Il 21 febbraio, il primo secretario del Comitato centrale del Partido Comunista de Cuba e presidente della República, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha inaugurato a Cotorro, nella regione de l’Habana, il parco solare fotovoltaico dell'Escuela de Enfermería, il primo messo in rete dal Sistema Eléctrico Nacional (SEN). Il ministro dell’energia e delle miniere cubano, Vicente de la O Levy, ha spiegato che si trata di un mega-impianto da 21,87 mw e che «Apporterà 35 000 megawattora all’anno e circa 100 MWh al giorno.

Questo è il primo dei 92 parchi inclusi nel megaproyecto de transición energética, progettato per fornire 2.012 megawatt di energia alla SEN, in un programma di costruzione e sincronizzazione fino al 2028. Queste azioni puntano a realizzare il Programma governativo che mira ad avanzare verso la sovranità energetica, nel mezzo di una difficile situazione internazionale che impone al nostro Paese sfide aggiuntive a quelle già esistenti, a causa dell'intensificazione del blocco da parte del governo degli Stati Uniti. Questa transizione energetica prevede, tra i suoi obiettivi, l’uso di fonti energetiche rinnovabili per ridurre l’uso di combustibili fossili, il che comporta una diminuzione delle loro importazioni. Questo parco ha richiesto molte ore di lavoro da parte di operai, tecnici, ingegneri, specialisti del commercio estero e l’unione di numerose agenzie e organizzazioni, il che dimostra il suo concetto di unità per ridurre gli impatti subiti dalle persone a causa delle lunghe ore di interruzione di corrente. All’Escuela de Enfermería si respira la creatività e si incoraggia la collaborazione, creando un'opportunità di lavoro per la comunità».

Ricardo Mangana Pérez, Il direttore dell’Emfre Empresa de Fuentes Renovables de Energía (Emfre), ha spiegato durante una conferenza stampa che «in questo parco sono stati installati 42.588 pannelli da 550 watt, su circa 1.635 supporti. Qui sono stati effettuati i test di produzione pertinenti e il 20 febbraio è stata raggiunta la produzione massima di 21,7 megawatt. L’operatività di questo parco consentirà di risparmiare oltre 8.500 tonnellate di gasolio all'anno sui consumi di carburante. Alla costruzione del sito hanno partecipato circa 20 aziende cubane e la consulenza è stata fornita da specialisti della Repubblica Popolare Cinese, fornitrice della tecnologia». Infatti, all’inaugurazione del mega-ompianto era presente anche l’ambasciatore Cinese Hua Xin.

Per quanto riguarda l'inserimento dell’energia fotovoltaica nell’esangue rete elettrica cubana, Ovel Concepción Díaz, direttore Fonti di Energia Rinnovabili dell'Unión Eléctrica, ha spiegato al quotidiano del Partito Comunista cubano Granma che «L'organizzazione ha un calendario che prevede l'allacciamento di quattro o cinque parchi al mese, fino a raggiungere la potenza di 1.200 MW quest'anno, che equivale a 55 parchi».

Una recente riunione annuale del ministero dell'energia e delle miniere di Cuba (Minem) ha analizzato il programma di rilancio del Sistema Eléctrico Nacional e ne è venuto fuori che «Per soddisfare le esigenze della popolazione e dell'economia è necessario progredire verso l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, senza però trascurare altri tipi di generazione».
Entro l'estate, il periodo dell'anno in cui i consumi sono più elevati, il solare fotovoltaico genererà più di 500 megawatt e il governo comunista cubano prevede che i mega parchi solari saranno in grado di produrre circa un terzo del fabbisogno energetico del Paese.

"El sol no se puede bloquear", recita uno degli slogan del progetto e gli esperti sottolineano che «Cuba presenta condizioni eccellenti per lo sviluppo di questo tipo di tecnologie, sia per la sua posizione geografica sia per la forte radiazione solare che riceve durante tutto l'anno, fattori che consentono di generare energia attraverso pannelli solari anche nelle giornate nuvolose o piovose».

O Levy ha annunciato che entro pochi giorni sarebbe stato inaugurato un altro grande parco solare, ma ha aggiunto che «E’ molto importante anche promuovere l'energia termica e sfruttare le centrali termoelettriche del Paese, in funzione da diversi anni. In questo senso, accordi e progetti con la Russia sembrano essenziali».
Sembra proprio che l’anacronistico blocco economico statunitense, rafforzato da Trump appena eletto, e la crisi energetica ed economica che fa traballare il regime comunista, stia riconsegnando Cuba ai suoi eterni alleati dei tempi della guerra fredda: Mosca e Pechino.

Umberto Mazzantini

Scrive per greenreport.it, dove si occupa soprattutto di biodiversità e politica internazionale, e collabora con La Nuova Ecologia ed ElbaReport. Considerato uno dei maggiori esperti dell’ambiente dell’Arcipelago Toscano, è un punto di riferimento per i media per quanto riguarda la natura e le vicende delle isole toscane. E’ responsabile nazionale Isole Minori di Legambiente e responsabile Mare di Legambiente Toscana. Ex sommozzatore professionista ed ex boscaiolo, ha più volte ricoperto la carica di consigliere e componente della giunta esecutiva del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.