Skip to main content

La collaborazione è attiva dal 2017 e si rinnova oggi per l’anno in corso

Rifiuti tessili, nel 2025 sono 48 i controlli di Alia e polizia nel distretto pratese: 11 reati contestati

Ciolini: «In questi 9 anni i risultati sono stati soddisfacenti, anche dal punto di vista educativo e informativo»
 |  Inquinamenti e disinquinamenti

Nel corso dell’ultimo anno multiutility che ha in carico la gestione dei servizi d’igiene urbana nella Toscana centrale, Plures Alia, ha collaborato con la Polizia locale della provincia pratese per affrontare la malagestione di rifiuti e scarti tessili nel distretto produttivo locale.

Sono stati effettuati 48 controlli in altrettante imprese, della durata di circa quattro ore ciascuno, grazie all’impiego di una pattuglia insieme a un interprete di lingua cinese fornito da Plures Alia: 3 i verbali amministrativi emessi (con sanzioni tra 516 e 2.066 euro), 11 i reati contestati alle aziende che hanno evidenziato irregolarità gravi dal punto di vista penale. Di questi, 10 hanno riguardato lo smaltimento abusivo, il trasporto e la miscelazione illegale di rifiuti, mentre uno soltanto era relativo ad alcune omesse cautele sulle norme antincendio e di sicurezza.

Dai controlli è emersa inoltre la presenza di 4 evasori Tari totali, mentre altre 44 aziende sono risultate con posizione tariffaria aperta, di cui 22 con debiti Tari non versati: in totale si parla di un evaso pari a 63.170 euro, anche se sono stati già incassati 11.154 euro sul totale dei debiti da riscuotere.

Nei 9 anni di durata della convenzione (2017-2025) sono stati svolti complessivamente 647 controlli, dai quali è emersa la presenza di 97 aziende (15%) in mancato possesso del registro di carico/scarico, documenti o formulari, nei confronti delle quali sono state elevate sanzioni amministrative con importo che va da 516 euro a 2.066 euro ciascuna. Sono state 131, invece, le aziende (20%) che hanno compilato o conservato erroneamente il registro di carico/scarico o relativi formulari, alle quali sono state elevate le relative sanzioni amministrative, mentre 419 aziende (quasi il 65% di quelle controllate) sono risultate in possesso di un registro compilato correttamente. In 56 casi i controlli hanno portato alla denuncia penale.

«È una fondamentale opera di prevenzione a beneficio delle aziende tessili locali e un deterrente per chi tenta di eludere o aggirare le norme. In questi 9 anni i risultati, anche dal punto di vista educativo e informativo, sono stati soddisfacenti – spiega il vicepresidente di Plures Alia, Nicola Ciolini – Tutto è reso possibile da una sinergia e un lavoro di squadra affinato nel tempo, che coinvolge sempre di più anche i cittadini, grazie alla facilità di fare segnalazioni tramite le nuove tecnologie, come Aliapp, che abbiamo messo loro a disposizione. Spero vivamente che l'esperienza di Prato possa ispirare anche altri territori, limitrofi e non: il controllo e la vigilanza sono sempre più indispensabili per garantire il rispetto delle regole».

Dati i buoni risultati raggiunti finora, oggi è arrivato il rinnovo della convenzione CO.ES.SE (Coordinamento Esposti e Segnalazioni) tra Plures Alia e la Provincia di Prato per la tutela dell’ambiente e la gestione sostenibile del territorio, illustrata in una conferenza stampa svoltasi nel salone consiliare di Palazzo Banci Buonamici.

«Il rinnovo della convenzione per il 2026 conferma quanto la collaborazione tra le due istituzioni sia un elemento centrale – conclude il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai – Un percorso avviato da tempo che ha già prodotto risultati rilevanti, rafforzando le attività di controllo e prevenzione e contribuendo in modo efficace al contrasto dei comportamenti illeciti. La gestione illegale dei rifiuti resta una delle principali sfide ambientali per il nostro territorio e può essere affrontata solo attraverso un’azione condivisa e coordinata».

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.