[12/12/2006] Aria

Direttiva Ue sugli Euro 5/6: per i Suv deroghe come per le ambulanze

STRASBURGO. E’ una sessione plenaria importante per l’ambiente quella del Parlamento europeo iniziata ieri, ad iniziare dal voto in seconda lettura del "pacchetto Reach” sui prodotti chimici, o quello sul bilancio 2007, il primo delle nuove prospettive finanziarie.

Ma l´aula è chiamata anche a confermare l´accordo tra Parlamento e Consiglio (relazione Klass), dopo un comitato di conciliazione, sulla direttiva per la protezione delle acque sotterranee dall´inquinamento e dal deterioramento e che armonizza i metodi di valutazione dell´inquinamento e impone agli Stati membri le misure necessarie per prevenire le immissioni di sostanze pericolose nelle acque sotterranee e il risanamento di quelle già compromesse. Il 14 dicembre i deputati europei discuteranno di politica energetica dell´Ue, riduzione dell’uso del petrolio, incentivi Pac e misure fiscali a favore di fonti meno inquinanti, con l’adozione di tre relazioni sul Libro Verde della Commissione, sulla strategia per la biomassa e sull´assistenza in materia di sicurezza nucleare.

Oggi il Parlamento europeo dovrà confermare l´accordo informale raggiunto con il Consiglio sulle «norme armonizzate sulla costruzione degli autoveicoli per al fine di garantire il funzionamento del mercato interno e fornire, al tempo stesso, elevati livelli di protezione dell’ambiente riguardo alle emissioni nell’atmosfera». Cioè il nuovo standard “Euro 5”, che taglia ancora di più le emissioni e che si applicherà dal settembre 2009.
Intanto la relazione Groote appoggiata dai deputati, prevede già l´Euro 6 dal 2014.

Tutto bene? Non sembrerebbe, almeno a sentire Legambiente: «Il testo proposto dal Consiglio prevedeva un esenzione dai limiti di emissione che verranno fissati, per tutte quegli autoveicoli che rispondono a determinati requisiti di utilità sociale (come, appunto, le ambulanze) e che superano il peso di 2000 kg e la capienza di 7 o più occupanti compreso il conducente».

Il nuovo pacchetto, concordato tra Popolari, Liberali e Socialisti, elimina la voce “excluding Suv”, al contrario di quanto proposto della delegazione italiana e inserito nel testo del Consiglio. I Verdi hanno presentato un emendamento, per riportare il testo all’originale proposta del Consiglio.

A spiegare il possibile “trucco” è il presidente del Cigno Verde Roberto Della Seta: «sembrerebbe incredibile, ma per il Parlamento europeo i Suv, i macchinoni quattro per quattro, hanno le stesse utilità sociali delle autoambulanze! Nel testo in votazione vi è una deroga inserita su pressione delle lobby di alcune case automobilistiche, per la quale gli Sport utilithy vehicles verranno equiparati agli autoveicoli che rispettano determinati requisiti sociali, e cioè, come le autoambulanze!. Caratteristiche tecniche comuni ai Suv. – continua il presidente nazionale di Legambiente – Forse per questo su insistenza del Parlamento Ue è stata inserita nel testo una polpetta avvelenata, includendo una deroga fino al 1/9/2012 per i veicoli individuati con la voce M1G (direttiva 1970/156), per l’appunto i Suv. Insomma – conclude Della Seta – sembrerebbe proprio che l’Europarlamento non voglia rinunciare a ‘salvare’ i bestioni a quattro ruote dai limiti imposti dalla normativa. Sintomatico di una inquietante sudditanza del Parlamento dalle case automobilistiche, che sarà riscattabile solo dal voto di quei parlamentari di buon senso che si opporranno a questa assurdità legislativa».

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