[10/11/2006] Consumo

I ristoranti di sushi boicottano (per salvarlo) il tonno del mediterraneo

ROMA. L’allarme per il rischio del collasso degli stock del tonno rosso comincia a far breccia anche sui mercati internazionali e secondo il Wwf «i maggiori compratori giapponesi ed europei minacciano azioni di boicottaggio se non verranno adottate drastiche misure per proteggere il tonno rosso (o pinnablu) del Mediterraneo, in serio pericolo di estinzione».

A guidare le fila dei preoccupati è Seiyu, il maggior venditore al dettaglio in Giappone, un vero e proprio impero economico con 211 negozi e un giro d´affari di circa 4,5 miliardi di euro. Intanto i ristoranti Moshi Moshi (Regno Unito) e Memento (Spagna) hanno sospeso gli acquisti di questo pesce.

Nei menu il tonno mediterraneo è sostituito con quelli del Pacifico o dell’Atlantico (pinna gialla, alalunga e tonno obeso) e i consumatori, che pure vanno pazzi per il più saporito tonno mediterraneo, capiscono e apprezzano le scelte delle catene dei ristoranti di sushi per proteggere il tonno rosso.

«Siamo completamente a favore di una azione immediata per proteggere questa magnifica specie ha detto Karen Bell, proprietaria del Memento - Non userò tonno mediterraneo nei miei piatti fino a quando non sarò sicura che è stata adottata una gestione sostenibile e che non è più a rischio di estinzione».

Prese di posizioni importanti ed un boicottaggio spontaneo che dovrebbe far riflettere i rappresentanti dei 42 paesi che partecipano all´Iccat (International commission for the conservation of atlantic tunas), che si incontreranno dal 17 al 26 novembre a Dubrovnik (Croazia) per fissare le quote di pesca e discutere le misure di salvaguardia e di gestione. Il Wwf chiede all´Unione Europea urgenti misure di tutela per salvare il il tonno pinnablu dall´estinzione e un impegno per la pesca sostenibile.

«I consumatori non vogliono mangiare il tonno mediterraneo illegale e a rischio di estinzione - ha detto Arata Izawa, Marine Programme Officer del Wwf Giappone – Se l´Iccat non riesce ad adottare le necessarie misure di gestione, i compratori responsabili non avranno altra scelta che sospendere le importazioni di tonno dal Mediterraneo per lasciare una possibilità di sopravvivenza alla specie». E se non ci sarà un accordo su severi piani di recupero proposti da scienziati e ambientalisti, il Wwf chiederà al governo giapponese di chiedere a tutti i compratori di tonno di sospendere le importazioni di tonno dal Mediterraneo.

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