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Resi pubblici i bandi per il recupero delle terre abbandonate

Toscana, la Banca della terra passa alla fase operativa: come partecipare

 |  Territorio e smart city

Ad un anno dal varo della legge regionale che istituisce l'Ente "Terre di Toscana", sono stati resi pubblici  i primi bandi per l'assegnazione delle terre abbandonate o incolte, a chi le vuole coltivare e far tornare produttive. Prende il via quindi la fase operativa della Banca della Terra della Regione Toscana. «Con la Banca della Terra la Regione Toscana fa da apripista a livello nazionale per un nuovo modello di sviluppo, un modello di sviluppo sostenibile che valorizza le risorse invece di lasciarle abbandonate e contribuisce a garantire lavoro ai giovani e presidio dell'ambiente contro il dissesto idrogeologico»  ha sottolineato l'assessore regionale all'agricoltura, Gianni Salvadori.

I primi bandi riguardano l’Unione dei comuni Val di Merse. Il primo è attinente a 3 lotti di terreno così ripartiti: 118 ettari di terreno di cui 25 a seminativo; 17 ettari di terreno di cui 3,2 a seminativo e 14 di incolto; 2,15 ettari di terreno di cui 1,57 di seminativo. Il secondo bando riguarda 3 lotti di uliveto così ripartiti: 3,17 ettari; 2,69 ettari; 1,87 ettari. «Ricordo che la priorità per queste domande spetterà ai giovani e che in Toscana l'imprenditorialità giovanile legata all'agricoltura ha dimostrato di essere molto vivace- ha aggiunto Salvadori-. In molti casi però, ad una buona idea imprenditoriale, faceva da contraltare la mancanza della terra per poterla attuare. Ora si comincia a dare risposte concrete a questi bisogni».

Gli  interessati possono partecipare alla procedura pubblica per l'affidamento in concessione di uno, più di uno o di tutti i lotti. I bandi sono ospitati sul sito di Artea, l'Agenzia della Regione Toscana per le erogazioni in agricoltura.  Nella home page dell'agenzia è riportato in evidenza il "logo" dell'Ente Terre e la scritta “Banca della Terra”: basta un clic di mouse per entrare nel portale.

I due bandi pubblicati, hanno informato dalla Regione, prevedono la concessione dietro pagamento di un canone la cui base d'asta è differenziata a seconda del lotto (da un minimo di 300 euro/anno ad un massimo di 3.700 euro/anno). Le offerte, in questa prima fase di avvio, vanno  presentate direttamente agli Enti delegati (in questo caso l'Unione dei Comuni val di Merse)  attraverso spedizione postale, o consegna a mano. In un prossimo futuro sarà possibile effettuare la richiesta direttamente online. Il termine per le domande è già aperto e scadrà il  29 gennaio 2014 e gli uffici regionali hanno fatto sapere che entro la fine dell’anno dovrebbero essere pubblicati nuovi bandi.

Redazione Greenreport

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