Tpl, in Toscana autobus senza 530 autisti causa pandemia: «Servizio a rischio»

Autolinee toscane: «Stiamo riorganizzando il servizio per poter garantire le corse in orario scolastico e nelle ore di punta per i pendolari del lavoro, ma fuori da queste fasce è molto probabile che ci saranno meno bus in circolazione»

[5 Gennaio 2022]

Su meno di 4 mila autisti per il servizio di trasporto pubblico locale toscano, ben 530 ora non possono lavorare in quanto positivi al Covid-19 o comunque in quarantena.

«Abbiamo chiesto ai nostri autisti e in generale a tutti i dipendenti, in questo periodo – spiega Gianni Bechelli, presidente di Autolinee toscane, il neo-gestore unico del Tpl in regione – sia di fare straordinari che di saltare le ferie, quando possibile e utile. Li ringraziamo per l’enorme impegno che stanno dando. Ma temiamo, purtroppo siamo quasi certi, che non sarà abbastanza per garantire il servizio completo al ritorno dell’orario scolastico, con la riapertura delle scuole. Per questo, da giorni stiamo riorganizzando il servizio per poter garantire, dal 7 gennaio, le corse in orario scolastico e nelle ore di punta per i pendolari che vanno e tornano dal lavoro. Lanciamo un messaggio chiaro e trasparente: fuori da queste fasce è molto probabile che ci saranno meno bus in circolazione, sia in ambito urbano che extraurbano».

Il personale di Autolinee Toscane, in questi giorni, ha dovuto riprogrammare il servizio via via che arrivavano le comunicazioni di personale assente, perché positivi o in quarantena, con criticità ovunque, ma soprattutto in ambito urbano; è scattata così una rincorsa a caccia di sostituti, che ovviamente non si trovano, visto la nota carenza di personale. Per questo Autolinee toscane sta cercando di accelerare la campagna di 200 assunzioni che ha lanciato qualche settimana fa, aprendo un portale per semplificare la selezione.

«Cerchiamo di fare tutto il possibile, ma non sarà mai sufficiente, fino a quando questa ondata della pandemia non si fermerà», conclude Bechelli.