Sottoscritta l’intesa tra Sei Toscana e tre fondazioni di Arezzo, Grosseto e Siena

La Toscana del sud investe sul “Dopo di noi” a sostegno delle persone con disabilità

Fabbrini: «Siamo felici di poter dare il nostro piccolo contributo in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030»

[16 Dicembre 2021]

È stata sottoscritta oggi un’intesa che prevede un sostegno economico triennale a tre Fondazioni che operano nelle province di Arezzo (Fondazione Riconoscersi), Grosseto (Fondazione il Sole) e Siena (Fondazione Futura) per contribuire alla realizzazione dei progetti dedicati al “Dopo di Noi” rivolti a persone con disabilità psichica, intellettiva e relazionale, anche successivamente al venir meno delle figure genitoriali.

Un’intesa che nasce grazie all’attenzione rivolta da Sei Toscana – il gestore unico dei servizi d’igiene urbana nelle tre aree provinciali – alla sostenibilità sociale, oltre che ambientale.

«Il protocollo rientra fra le azioni di responsabilità sociale di impresa promosse da Sei Toscana – dice Alessandro Fabbrini, presidente di Sei Toscana –.Uno degli obiettivi della società, infatti, è proprio quello di creare valore per il territorio in cui opera, sostenendo progetti sociali che aiutino le realtà già presenti a portare avanti il proprio lavoro. Siamo felici di poter dare il nostro piccolo contributo alle tre Fondazioni, a sostegno della loro impagabile attività, in linea l’Sdg 10 Ridurre le disuguaglianze degli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030».

Per Fabio Lusini, presidente della Fondazione di partecipazione Futura Dopo di noi di Siena, Sei Toscana «ha dimostrato una grande sensibilità verso il mondo della disabilità e soprattutto ha colto concretamente che la più grande sfida che le persone diversamente abili e le loro famiglie affrontano è quella del ‘Dopo di noi’».

Anche per Mauro Conticini, presidente della Fondazione Riconoscersi di Arezzo, aver trovato «un interlocutore di area vasta importante per la Toscana del sud, come Sei Toscana, è un fatto molto rilevante che ci consente di ragionare in termini di sistema per dare risposte omogenee a un problema diffuso nelle nostre comunità, com’è quello del ‘Dopo di noi’. Mi auguro che questo sia un esempio anche per altri interlocutori, perché è evidente che l’unione fa la forza».

«Noi ci auguriamo – conclude Massimiliano Frascino, presidente della Fondazione Il Sole Onlus di Grosseto – che questo rapporto possa consolidarsi negli anni, perché il tema del ‘Dopo di noi’ non si esaurisce praticamente mai, e richiede un impegno costante per garantire qualità della vita alle persone con disabilità che rimangono senza genitori».