Arezzo, il biodigestore Verde 70 protagonista al liceo scientifico Francesco Redi

Nell’ambito di un incontro dedicato all’educazione civica, il sindaco Ghinelli ha portato l’esempio della produzione di biometano da rifiuti

[9 Gennaio 2024]

I temi della sostenibilità ambientale ed energetica sono stati al centro della lezione che il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha tenuto presso due classi del liceo scientifico “Francesco Redi” presente in città.

Si tratta di un incontro previsto dalla scuola di educazione civica promossa dall’associazione “Tra Tevere e Arno”, con protagoniste le classi della 3C scientifico di ordinamento e della 5S scientifico scienze applicate.

La lezione si è focalizzata sulle politiche ambientali portate avanti dal Comune di Arezzo fin dal 2014, anno dell’adesione al Patto dei sindaci, e ha ripercorso le tappe che hanno portato alla redazione del Paesc, alle firme dell’adesione al Green city accord, alla missione sull’adattamento ai cambiamenti climatici, all’appello all’azione per una cultura sostenibile.

«Il sindaco – aggiungono dal Comune – ha quindi parlato agli studenti della tecnologia che sta alla base del biodigestore “Verde70” di San Zeno per la produzione di biometano dai rifiuti e dell’avvio del processo di costituzione delle Comunità energetiche sostenibili».

Gestito dalla partecipata pubblica Aisa impianti, il biodigestore è stato inaugurato lo scorso giugno e permette di valorizzare annualmente 70mila tonnellate di rifiuti organici – tra Forsu della raccolta differenziata, sfalci e potature – trasformandoli in biometano e compost.

Quello previsto per le Comunità energetiche solidali è invece un percorso lanciato quasi un anno fa, che prevede di istallare 2 MW di pannelli fotovoltaici sui tetti di Aisa impianti e cederli praticamente al cento per cento a chi aderirà alle comunità energetiche, restituendo una cifra in bolletta di circa 170-200 euro.

L. A.