Una tartaruga marina ha nidificato a Marina di Massa

Wwf: è il nido più a nord di sempre in Toscana

[12 Luglio 2022]

L’annuncio lo ha dato direttamente sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: «Una tartaruga Caretta Caretta nidifica sulla spiaggia di Marina di Massa, è la prima volta che accade sulla costa apuana! Grazie ai ricercatori e volontari impegnati!».

Nella notte tra del 9 luglio, durante il monitoraggio notturno, coordinato da Wwf Alta Toscana, è infatti stata individuata una tartaruga marina Caretta caretta sulla spiaggia del Bagno Nical, in località Poveromo, nel comune di Massa.

Il giorno precedente, durante il monitoraggio che si svolge all’alba, erano state trovate due evidenti tracce di esplorazione in un’area limitrofa a dove poi la tartaruga ha deposto.

Poi, come spiega il Wwf Alta Toscana, «E’ intervenuto il dott. Marco Zuffi, erpetologo del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, e ha verificato la presenza delle uova. E’ il primo nido toscano del 2022 e quello più a nord della Toscana di tutti i nidi ad oggi ritrovati. Ricordiamo che tutte le persone possono partecipare alle attività di monitoraggio delle nidificazioni della tartaruga marina Caretta caretta che si svolgono tutti i giorni lungo il litorale toscano».

Il Wwf Alta Toscana, in collaborazione con Legambiente e altre assoiciazioni, anche per quest’anno ha attivato il monitoraggio per la ricerca delle tracce delle tartarughe marine lungo il litorale apuo-versiliese e dice che «Per renderlo veramente efficace è necessario allargare la rete di volontari, quindi se sei interessata/o contattaci attraverso questa pagina o contattando l’indirizzo mail altatoscana@wwf.it».

Il Wwf spiega perché è importante fare il monitoraggio: «I tentativi di nidificazione degli ultimi anni hanno evidenziato che l’areale si sta estendendo più a nord dove le spiagge sono però fortemente antropizzate: alcuni episodi dello scorso anno hanno reso evidente che è necessario fare informazione sulle buone pratiche per saper riconoscere prontamente un eventuale nido e metterlo in sicurezza, per proteggerlo dal calpestio dei bagnanti e dalle pulizie meccanizzate degli arenili che avvengono troppo frequentemente. L’attività di monitoraggio si deve svolgere preferibilmente il mattino presto dall’alba in poi, perlustrando un tratto di spiaggia su cui si dà la propria disponibilità. Può essere svolta anche la sera dopo il tramonto, meglio se in coppia, con torcia a LED rosso per non disturbare un’eventuale tartaruga.

Il tratto interessato va da Marina di Massa a Viareggio e sarà compito della nostra associazione mettere in rete i volontari ognuno per un piccolo tratto da perlustrare. Grazie a una collaborazione pluriennale fra la nostra associazione e tartAmare – realtà che negli ultimi anni ha gestito numerosi nidi di tartaruga marina proprio in Toscana – verranno organizzati momenti formativi aperti al pubblico. Cosa cercare? Tracce tipo pneumatici che formano una U, sulla curva della U una buca, ricoperta. Non bisogna avvicinarsi a quella zona perché le uova potrebbero essere sotto il cumulo e la spianata di sabbia. Non deve essere spostata la sabbia. Se è presente la tartaruga non devono essere usate luci, va evitato qualsiasi tipo di rumore, non bisogna avvicinarsi e va chiamato immediatamente il 1530, numero della Guardia Costiera».