Trovata la kryptonite contro le orde di formiche pazze invasive? E’ un fungo

In Texas già eradicate due popolazioni di formiche pazze in due aree protette. Tornano le specie autoctone

[4 Aprile 2022]

Quando le formiche pazze fulve (Nylanderia fulva) arrivano in un nuovo territorio è come se arrivasse un caterpillar ecologico che demolisce insetti e piccoli animali autoctoni e causa grossi problemi ai proprietari di case. Ma ora lo studio “Pathogen-mediated natural and manipulated population collapse in an invasive social insect”, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) da un team dell’università del Texas – Austin e del Texas Parks and Wildlife Department. Annuncia buone notizie: sarebbe stata trovata la kryptonite contro queste formiche invasive apparentemente indistruttibili. Si tratta di un fungo presente in natura che annienterebbe le popolazioni introdotte di formiche pazze fulve.

Il principale autore dello studio, Edward LeBrun, un biologo del Brackenridge Field Laboratory dell’università del Texas –  Austin, ha sottolineato: «Penso che abbia un grande potenziale per la protezione di habitat sensibili con specie in via di estinzione o aree di elevato valore di conservazione».

In alcune aree del Texas queste formiche originarie del Sudamerica si infilano dentro gli interruttori e le prese di corrente, pompe per le fognature e altri dispositivi elettrici, causando cortocircuiti e altri danni. Negli ultimi 3 20 anni le formicj he pazze fulve si sono diffuse negli Usa sudorientali e la loro avanzata, favorita anche dal cambiamento climatico, sembra inarrestabile.

LeBrun spiega che «L’idea di utilizzare l’agente patogeno fungino è nata dall’osservazione di popolazioni selvatiche di formiche pazze che si infettavano e crollavano senza l’intervento umano.Questo non significa che le formiche pazze scompariranno. E’ impossibile prevedere quanto tempo ci vorrà prima che il fulmine colpisca e l’agente patogeno infetti una popolazione di formiche pazze. Ma è un grande sollievo perché significa che queste popolazioni sembrano avere una dura di vita»

Circa 8 anni fa, LeBrun e Rob Ploweans – suo collega e co-autore del nuovo studio – stavano studiando delle formiche pazze fulve raccolte in Florida quando hanno notato che alcune avevano l’addome gonfio di grasso. Quando hanno guardato all’interno dei loro corpi, hanno trovato le spore di un microsporidian, un gruppo di agenti patogeni fungini, una specie nuova per la scienza  che hanno descritto nello studioMyrmecomorba nylanderiae gen. et sp. nov., a microsporidian parasite of the tawny crazy ant Nylanderia fulva”, pubblicato sul Journal of Invertebrate Pathology nel luglio 2015, evidenziando che «Gli agenti patogeni microsporidi comunemente dirottano le cellule adipose di un insetto e le trasformano in fabbriche di spore».

Ora i ricercatori spiegano che «Non è chiaro da dove provenga l’agente patogeno, forse dall’areale nativo delle formiche fulve pazze in Sud America o da un altro insetto», ma il team di LeBrun ha iniziato a trovare l’agente patogeno nelle formiche pazze nei siti del Texas e, osservando 15 popolazioni locali per 8  anni, gli scienziati hanno scoperto che «Ogni popolazione che ospitava l’agente patogeno è diminuita e il 62% di queste popolazioni è scomparso del tutto».

LeBrun ha commentato« Non ci si aspetterebbe che un agente patogeno porti all’estinzione di una popolazione. Una popolazione infetta normalmente attraversa cicli di boom e bust mentre la frequenza delle infezioni aumenta e diminuisce. Forse le colonie sono crollate perché l’agente patogeno riduce la durata della vita delle formiche operaie, rendendo difficile per una popolazione sopravvivere durante l’inverno».

Ma, qualunque sia la ragione, «Sembra essere un problema solo per le formiche pazze. Non correlato ad altri microsporidi che infettano le formiche, l’agente patogeno sembra lasciare illesi, le formiche autoctone e altri artropodi rendendolo un agente di biocontrollo apparentemente ideale», dice il team di ricercatori che ha cominciato a testare la diffusione dell’agente patogeno nel 2016, dopo che LeBrun aveva ricevuto una richiesta di aiuto dal Estero Llano Grande State Park di Weslaco, in Texas, che stava subendo una strage di insetti, scorpioni, serpenti, lucertole e uccelli a causa dell’invasione delle formiche pazze fulve. Addirittura i cuccioli di coniglio selvatico venivano accecati nei loro nidi da sciami di formiche che sputavano acido. LeBrun ricorda: «Hanno avuto un’infestazione di formiche pazze ed era apocalittica, fiumi di formiche che andavano su e giù per ogni albero. Non ero davvero pronto per iniziare questo processo sperimentale, ma mi sono detto: “OK, proviamoci”».

Utilizzando le formiche pazze che avevano raccolto da altri siti già infettati dal patogeno microsporidico, i ricercatori hanno messo le formiche infette nei nidi vicino ai siti di nidificazione delle formiche pazze nell’Estero Llano Grande State Park. Poi hanno posizionato hot dog intorno alle camere di uscita per attirare le formiche locali e unire le due popolazioni. «L’esperimento ha funzionato in modo spettacolare – dicono gli scienziati – Nel primo anno, la malattia si è diffusa a tutta la popolazione di formiche pazze dell’Estero. Nel giro di due anni, il loro numero è precipitato. Ora non esistono più e le specie autoctone stanno tornando nell’area».

Da allora i ricercatori hanno eradicato una seconda popolazione di formiche pazze in un altro sito nell’area di Convict Hill ad Austin e nei prossimi mesi hanno in programma di testare il loro nuovo approccio di biocontrollo in altri habitat sensibili del Texas infestati da formiche pazze.