Scoperto l’uccello delle tempeste della Nuova Caledonia

Una nuova specie di procellaria che è già minacciata di estinzione

[16 Marzo 2022]

Lo studioFregetta lineata (Peale, 1848) is a valid extant species endemic to New Caledonia”, pubblicato su BioOne Complete – Bulletin of the British Ornithologists’ Club, da Vincent Bretagnolle (CNRS e La Rochelle Université), Robert Flood (FitzPatrick Institute of African Ornithologydell’università di Cape Town) Sabrina Gaba (Centre d’Etudes Biologiques de Chizé) e Hadoram Shirihai (Naturhistorisches Museum der Burgergemeinde Bern), descrive una nuova specie di uccello marino endemica della Nuova Caledonia

Si tratta di un uccellino poco più grande di una rondine e al CNRS francesese evidenziano che «L’evento è tanto più notevole in quanto l’uccello delle tempeste della Nuova Caledonia (Océanite de Nouvelle-Calédonie), avvistato dal 2008, corrisponde anche a tre esemplari “dimenticati” nei musei.

I ricercatori evidenziano che «Oggi ci sono poco più di 10.000 specie di uccelli sul pianeta e ne scopriamo in media da una a cinque nuove all’anno. Tra le 430 specie di uccelli marini, un terzo sono procellarie, cugini stretti degli albatri. Poiché sono notturni, riservati e per lo più nidificano su isole remote, rimangono nel complesso poco conosciuti.

Nel 2008 venne avvistato un piccolo uccello marino sconosciuto della famiglia degli uccello delle tempeste al largo di Noumea e gli scienziati spiegano che: «Il suo ventre striato lo distingue dagli altri uccelli di questa famiglia, con l’addome bianco».

Poi, avvistamenti regolari di individui dall’aspetto identico nel Mar dei Coralli, a est dell’Australia, avvenuti a partire dal 2010, avevano attirato l’attenzione degli specialisti. Altri indizi senza alcun legame apparente avevano incuriosito a lungo anche gli ornitologi: si tratta di cinque esemplari di procellaria dal ventre striato, raccolti più di un secolo fa durante le spedizioni nel Pacifico e poi dispersi tra le collezioni di diversi musei del mondo, che erano stati tutti identificati come appartenenti a specie diverse ed errate. Recentemente, tre di questi esemplari sono stati identificati come individui di uccello delle tempeste della Nuova Zelanda (Fregetta maoriana), che era ritenuto estinto e che è stato riscoperto nel 2003.

E’ allora che gli ornitologi hanno pensato bene di dare un’occhiata più da vicino agli uccelli delle tempeste segnalati al largo di Nouméa e, grazie a un meticoloso lavoro, basato sullo studio morfologico, sulla genetica e sullo studio degli archivi museali, le procellarie osservate a sud di Noumea e nel Mar dei Coralli sono state classificate con certezza come una specie “nuova”, che è stata chiamata uccello delle tempeste della Nuova Caledonia (Fregetta lineata) e della quale fanno parte due dei misteriosi esemplari secolari: uno raccolto alle Marchesi nel 1922, un altro a Samoa nel 1839, e un terzo petrello raccolto nel 1973 in un’isola del Queensland, in Australia.

Gli autori hanno fornito la prova che Fregetta lineata nidifica in Nuova Caledonia grazie a una foto di un pulcino ancora parzialmente coperto dalla sua peluria scattata in questa collettività francese d’oltremare nel settembre 2014. Secondo le date in cui sono stati raccolti gli esemplari museali, le Marchesi e le Samoa rappresentano sicuramente la zona non riproduttiva.

Per cercare di capire dove si riproduce esattamente la Fregetta lineata sono stati controllati con attenzione tutti gli isolotti nella laguna meridionale della Nuova Caledonia, ma i ricercatori  non hanno mai avvistato o udito uccelli delle tempeste della nuova Caledonia, Al CNRS dicono che «La nuova specie potrebbe riprodursi sia sugli isolotti della laguna di Bouloupari (inesplorata), sia nell’entroterra, possibilmente nella valle del fiume Tontouta dove nidifica un’altra specie di procellaria. Ora è fondamentale trovare questi siti di riproduzione per adottare misure protettive immediate».

Infatti, basandosi sul numero di uccelli visti in mare, la popolazione potrebbe essere compresa tra 100 e 1.000 coppie e potenzialmente già in pericolo di estinzione.