Il mostro di Lochness era un ittiosauro e viveva nella Rutland Water Nature Reserve

Nella più piccola contea inglese scoperto il “dragone di mare” più grande del Regno Unito

[10 Gennaio 2022]

Quando si lavora  in una riserva naturale ogni giorno è diverso, ma Joe Davis, che lavora alla Rutland Nature Reserve, vicino a Leicester, non avrebbe nai pensato di imbattersi nello scheletro di quello che sembrava il mitico mostro di Lochness e i paleontologi che sono accorsi non avrebbero mai pensato che, nel letto di uno stagno della più piccola contea inglese,  si sarebbero trovati di fronte alla scoperta della loro vita: i resti fossili del più grande “dragone di mare” – un  ittiosauro  – della Gran Bretagna sepolto sotto il fan go in una riserva naturale gestita dal Leicestershire e dal Rutland Wildlife Trust in collaborazione con Anglian Water.

I ricercatori dicono che «E’ lo scheletro più grande e completo del suo genere trovato fino ad oggi nel Regno Unito e si pensa anche che sia il primo ittiosauro della sua specie (chiamato Temnodontosaurus trigonodon ) trovato nel Paese.

I resti sono stati completamente scavati all’inizio del 2021, ma la notizia è stata data solo oggi in base a un accordo con BBC Two per la Gran Bretagna che trasmetterà un documentario sulla scoperta e sugli scavi l’11 gennaio alle 20:00.

Davis, team leader di Rutland Water Conservation, ha scoperto i resti del “dragone di mare” nel febbraio 2021, durante il prosciugamento di routine di uno stagno per realizzare un ripristino ambientale nel febbraio, mentre insieme a Paul Trevor, dello staff della riserva, stavano percorrendo lo stagno svuotato. Davis ha notato quelli che sembravano tubi di argilla che spuntavano dal fango e ora s racconta che «Sembravano organici. Ho lavorato alle Ebridi, quindi ho già trovato scheletri di balene e delfini. Questo sembrava simile e ho fatto notare a Paul che sembravano vertebre. Abbiamo seguito quella che sembrava indiscutibilmente una spina dorsale e Paul ha scoperto qualcosa più avanti che avrebbe potuto essere una mascella. Non potevamo crederci. La scoperta è stata assolutamente affascinante e davvero il momento clou della mia  carriera, è fantastico imparare così tanto dalla scoperta e pensare che una volta questa straordinaria creatura stava nuotando nei mari sopra di noi e ora, ancora una volta, Rutland Water è un paradiso per fauna selvatica delle zone umide anche se su scala ridotta!»

Rutland si trova a più di 30 miglia dalla costa, ma 200 milioni di anni fa il livello del mare era più alto e l’area era sommersa delle acque poco profonde di un oceano.

L’ittiosauro scoperto ha circa 180 milioni di anni, lo scheletro è lungo circa 10 metri e il cranio pesa circa una tonnellata, misure che ne fanno il più grande e più completo ittiosauro mai trovato in Gran Bretagna.

I ricercatori spiegano che «Gli ittiosauri sono apparsi per la prima volta circa 250 milioni di anni fa e si sono estinti 90 milioni di anni fa. Erano uno straordinario gruppo di rettili marini che variavano in dimensioni da 1 a più di 25 metri di lunghezza e che, nella forma generale del corpo, somigliavano ai delfini».

Nell’agosto e nel settembre 2021, i fragili resti dell’enorme scheletro sono stati accuratamente scavati da un team di esperti paleontologi di tutto il Regno Unito, in collaborazione con Anglian Water, Rutland County Council e Leicestershire e Rutland Wildlife Trust. Lo scavo è stato condotto da Dean Lomax  uno dei massimi esperti mondiali di ittiosauri, e dal paleontologico specializzato Nigel Larkin, insieme allo specialista in rettili marini Mark Evans, a Emma Nicholls dell’Horniman Museum e a volontari con esperienza nello scavo di rettili marini fossilizzati che. lavorando meticolosamente, hanno portato alla luce uno scheletro quasi completo appartenente al primo ittiosauro della sua specie trovato nel Regno Unito.

La scoperta non è la prima di questo genere nel bacino idrico di Anglian Water: due ittiosauri incompleti e molto più piccoli vennero trovati durante la costruzione iniziale di Rutland Water negli anni ’70, ma è il primo scheletro completo  ad essere stato scoperto nell’area.

L’amministratore delegato di Anglian Water, Peter Simpson, ha sottolineato che «Rutland Water ha una lunga lista di precedenti e affascinanti scoperte archeologiche e paleontologiche, ma nessuna è più eccitante di questa. Riconosciamo anche il significato che una scoperta come questa avrà per la comunità locale di Rutland. Il nostro obiettivo ora è garantire i giusti finanziamenti per garantire che la sua eredità duri nel futuro».

Lomax, visiting scientist all’università di Manchester, che ha studiato migliaia di ittiosauri e ha denominato 5 “nuove” specie, ha dichiarato: «E’ stato un onore guidare lo scavo. La Gran Bretagna è il luogo di nascita degli ittiosauri: i loro fossili sono stati portati alla luce qui oltre 200 anni fa, con le prime scoperte scientifiche risalenti a Mary Anning e alle sue scoperte lungo la costa giurassica. Nonostante i numerosi fossili di ittiosauro trovati in Gran Bretagna, è straordinario pensare che l’ittiosauro di Rutland sia lo scheletro più grande mai trovato nel Regno Unito. E’ una scoperta davvero senza precedenti e una delle più grandi scoperte nella storia paleontologica britannica».

Evans del British Antarctic Survey e visiting fellow all’università di Leicester, conferma l’eccezionalità della scoperta: «Ho studiato i rettili fossili giurassici di Rutland e Leicestershire per oltre vent’anni. Quando ho visto per la prima volta l’esposizione iniziale dell’esemplare con Joe Davis, ho potuto dire che era il più grande ittiosauro conosciuto in entrambe le contee. Tuttavia, è stato solo dopo il nostro scavo esplorativo che ci siamo resi conto che era praticamente completo fino alla punta della coda. Il motto di Rutland, “Multum in Parvo”, si traduce come “Molto in poco”, quindi è giusto che abbiamo trovato il più grande scheletro di ittiosauro della Gran Bretagna nella contea più piccola d’Inghilterra. E’ una scoperta molto significativa sia a livello nazionale che internazionale, ma anche di enorme importanza per la gente di Rutland e dell’area circostante».

Larkin, visiting research fellow all’università di Reading, ha concluso: «Il blocco contenente il massiccio teschio lungo 2 m pesa poco meno di una tonnellata. Il blocco contenente la sezione del corpo pesa circa una tonnellata e mezza. Non capita spesso di essere responsabili del sollevamento in sicurezza di un fossile molto importante ma molto fragile che pesa così tanto. E’ una responsabilità, ma amo le sfide. E’ stata un’operazione molto complessa scoprire, registrare e raccogliere questo importante esemplare in sicurezza».

 

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