In Maremma al via una banca dati per proteggere il gatto selvatico europeo, a rischio estinzione

L'Italia ospita quattro popolazioni di gatto selvatico europeo, ed è fondamentale aggiornare costantemente la distribuzione della specie su tutto il territorio nazionale

[5 Maggio 2022]

Il gatto selvatico europeo (Felis silvestris) è una specie in via di estinzione classificata come “least concern” nella lista rossa IUCN e legalmente protetta in Europa ai sensi della Convenzione di Washington (CITES; Appendice II), della Direttiva 92/43/CEE HABITAT (Allegato IV) e della Convenzione di Berna (Appendice).

La specie è distribuita in tutta Europa con popolazioni frammentate ed isolate il cui stato di conservazione risulta minacciato dall’ibridazione con il gatto domestico (Felis catus), dalla frammentazione degli habitat, dalla competizione trofica e di home range nonché dalla trasmissione di potenziali patogeni con la controparte domestica.

L’Italia ospita quattro popolazioni di gatto selvatico europeo, geneticamente differenziate, che, probabilmente, hanno avuto origine a seguito delle alterazioni causate dai cambiamenti climatici del passato, dagli eventi evolutivi storici e dalle recenti pressioni antropogeniche, e che possono essere considerate delle “unità di conservazione significative”, rilevanti per la conservazione della specie stessa.

L’incremento di alcune popolazioni selvatiche con conseguente ricolonizzazione naturale dell’areale storico della specie in alcune regioni (come per esempio lungo la dorsale appenninica settentrionale), in concomitanza con l’ampia diffusione della popolazione di gatti randagi o rinselvatichiti, ha probabilmente facilitato l’interazione riproduttiva tra i gatti selvatici e quelli domestici, aumentando così il rischio di introgressione genica.

Pertanto, per sviluppare adeguati piani di conservazione della specie ed allocare correttamene le risorse per la loro realizzazione, diventa fondamentale aggiornare costantemente la distribuzione della specie su tutto il territorio italiano, approfondire la conoscenza sullo stato sanitario delle popolazioni selvatiche, rilevare in maniera accurata gli esemplari ibridi e quantificare del tasso di introgressione nelle popolazioni ibridate.

Il Museo di Storia Naturale della Maremma, in collaborazione con ISPRA e il Ministero per la Transizione Ecologica, sta promuovendo un progetto finalizzato alla creazione di una Banca Dati Nazionale Integrata delle specie (ovvero Felis DB) per raccogliere tutti i dati disponibili sulla specie in Italia (dati genetici, dati morfometrici e fenotipici, dati di camera trapping e telerilevamento, dati necroscopici e patogeni, dati GPS), combinando dati storici (come il database realizzato dal Prof. Bernardino Ragni) con quelli attuali.

Partendo dal database e proseguendo con i rilevamenti telemetrici, gli scatti fotografici, la raccolta delle carcasse e dei campioni biologici finalizzati alle analisi genetiche, nonché la cura degli esemplari feriti, il progetto mira ad approfondire la conoscenza del gatto selvatico in Italia.

Tutti i dati potenzialmente informativi sulla specie possono essere caricati nella pagina “data entry” di questo sito, seguendo le istruzioni di caricamento, e a seguito di una validazione effettuata da una commissione di esperti scientifici potranno così contribuire ad arricchire il DB Felis.

di Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra)