Il Tar Sicilia sospende la caccia alla tortora a ottobre

Nuova vittoria delle associazioni ambientaliste e animaliste: sospeso l’ennesimo decreto truffa della Regione

[22 Settembre 2022]

Enpa, Lac, Legambiente Sicilia, Lndc Animal Protection, Lipu e Wwf ironizzano: «I cacciatori, almeno per un mese, possono mettere da parte i fucili. Nuova sconfitta per chi vuole stravolgere le regole della caccia: dopo le precedenti vittorie giudiziarie al Tar e al Cga – che, in via cautelare, avevano da subito accolto le istanze dei ricorsi delle associazioni ambientaliste e animaliste».

Infatti, il Tar Sicilia ha emesso un nuovo decreto urgente che sospende la caccia alla Tortora selvatica (Streptopelia turtur) a ottobre, respingendo le opposizioni di Liberi Cacciatori Siciliani, Associazione Nazionale Cacciatori, Unione Associazioni Venatorie Siciliane Un.A.Ve.S., Associazione Nazionale Libera Caccia, Associazione Caccia Sport e Natura, Federazione Italiana della Caccia-Consiglio Regionale della Sicilia, Comitato Regionale Anuu – Associazione dei Migratoristi Italiani per la Conservazione dell’Ambiente Naturale, U.N. Enalcaccia.

Nel decreto del TAR Sicilia si legge: «Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati; Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.; Rilevato che, nelle more della celebrazione dell’udienza, la modifica del calendario (nel senso di consentire il prelievo venatorio della tortora selvatica oltre il 29 settembre, fino al 31 ottobre 2022) è suscettibile di cagionare un danno di per sé non riparabile, e che dunque non è possibile attendere la celebrazione della prossima udienza camerale; che, pertanto, sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza, di cui all’art. 56 comma 1 c.p.a.; P.Q.M. Accoglie l’istanza cautelare di cui all’art. 56 c.p.a. e, per l’effetto, sospende l’efficacia degli atti impugnati».

In una nota congiunta, ambientalisti e animalisti ricordano che «Nelle scorse settimane l’assessore regionale all’agricoltura Toni Scilla, aveva firmato un decreto-truffa che modificava il calendario per prolungare fino al 31 ottobre la caccia a questa specie migratrice, in forte declino in tutta l’Ue il pretesto di correggere un errore materiale relativo alla data indicata nel precedente calendario venatorio, l’assessore ne aveva approfittato per prolungare di un mese il periodo di caccia. Una “furbizia” che non è passata inosservata al Tar: nel suo provvedimento, infatti, il Giudice precisa che “‘se appare verosimile la correzione dell’errore materiale concernente l’anno di chiusura della stagione venatoria (2022 anziché 2023), è meno verosimile che la correzione dovesse necessariamente riguardare anche il giorno e il mese (31 ottobre anziché 29 settembre)”. Da venerdì prossimo, quindi, stop ai fucili: le Tortore potranno proseguire la migrazione verso l’Africa senza essere bersaglio delle doppiette. Chi dovesse sparare e abbattere tali uccelli, rischierebbe la sanzione penale dell’arresto fino a un anno o l’ammenda fino a 2.582 euro. Come noto, anche quest’anno la Regione aveva approvato norme forzate e illegittime, anticipando la data di apertura della caccia e autorizzando forme di prelievo venatorio in contrasto con le norme di tutela della fauna e, soprattutto, in palese e grave contrasto con il parere scientifico dell’Istituto superiore protezione e ricerca ambientale (Ispra)».

Enpa, Lac, Legambiente Sicilia, Lndc Animal Protection, Lipu e Wwf concludono: «Grazie ai ricorsi e alle battaglie giudiziarie – condotte dagli avvocati Antonella Bonanno e Nicola Giudice – anche quest’anno sono stati impediti gravi danni alla fauna selvatica causati dal pessimo Calendario venatorio regionale, soprattutto per le specie migratorie per le quali la Sicilia rappresenta un’importante area di svernamento o di passo tra l’Europa e l’Africa. Dopo la siccità, il caldo e gli incendi, la caccia finisce per danneggiare gravemente gli animali già in difficoltà nel reperire il cibo, in particolare dove gli incendi hanno parzialmente o interamente distrutto boschi e macchia mediterranea e che, ancora in queste settimane, stanno continuando a devastare ettari di territorio in tutta la Sicilia».