I Sapiens sono arrivati in Europa 12000 anni prima di quanto si credesse. E vivevano accanto ai Neanderthal

La scoperta realizzata grazie a un dente di un bambino trovato in una grotta francese

[11 Febbraio 2022]

Lo studio “Modern human incursion into Neanderthal territories 54,000 years ago at Mandrin, France”, pubblicato su Science Advances da un team internazionale di ricercatori d guidato da Ludovic Slimak dell’Université de Toulouse – Jean Jaurès rivela che «Gli esseri umani moderni sono arrivati ​​nell’Europa occidentale circa 10.000 anni prima di quanto si pensasse». Infatti, un dente di un bambino umano trovato nel sud della Francia suggerisce che un primo tentativo conosciuto della nostra specie di colonizzare il continente durò per oltre mille anni, prima che il sito venisse rioccupato dai Neanderthal. Come evidenziano gli scienziati che hanno realizzato la scoperta; «Un singolo dente trovato nella Valle del Rodano in Francia dimostra che gli esseri umani moderni erano arrivati ​​nell’Europa occidentale circa 54.000 anni fa».

Slimak è rimasto sbalordito quando ha capito che quel dente di bambino era la prima prova del primo insediamento conosciuto di uomini moderni in Europa: «Ora siamo in grado di dimostrare che l’Homo sapiens è arrivato 12.000 anni prima del previsto, e questa popolazione è stata poi sostituita da altre popolazioni di Neanderthal. E questo riscrive letteralmente tutti i nostri libri di storia».

Quindi, l’Homo sapiens sarebbe arrivato in Europa occidentale molto prima di quanto precedentemente noto. Ma i ricercatori pensano che l’insediamento dei Sapiens non sia durato a lungo e che abbiano abbandonato quel sito che, dopo un intervallo di tempo è stato rioccupato dai Neanderthal  che poi lo hanno definitivamente ceduto ai Sapiens  circa 45.000 anni fa.

Uno degli autori dello studio, Chris Stringer del Centre for Human Evolution Research (CHER), de Department of Earth Sciences del Natural History Museum di Londra, spiega che «Questa scoperta dimostra che l’arrivo degli esseri umani moderni in Europa è ancora più complesso di quanto non si conoscesse in precedenza. Questi primi esseri umani moderni probabilmente si dispersero nel Mediterraneo e risalirono la Valle del Rodano, dove potrebbero aver vissuto per più di mille anni prima che i Neanderthal tornassero in queste grotte. Suggerisce davvero che gli esseri umani moderni abbiano cercato di stabilirsi in Europa ancora e ancora più volte, prima che alla fine ci riuscissero».

La storia  degli esseri umani moderni e dei nostri parenti più stretti è complessa, e la comunità scientifica discute da sempre sulla tempistica esatta degli eventi migratori chiave che hanno portato l’Homo sapiens a conquistare il mondo e a entrare in contatto con i Neanderthal in Europa.

Al Natural History Museum ricordano che «E’ generalmente accettato che le specie di ominidi si siano evolute da un antenato comune con gli scimpanzé circa 7 milioni di anni fa, e abbiano dato origine agli australopitechi  che furono tra i primi nostri antenati a poter camminare eretti. Successivamente, è emerso l’Homo erectus  con proporzioni corporee simili agli esseri umani moderni ed è stata la prima specie umana nota ad essersi diffusa oltre l’Africa. Dopo un periodo di sviluppo ancora oggetto di un intenso dibattito in corso, la nostra specie, Homo sapiens, si è discostata dalla stirpe dei Neanderthal, Homo neanderthalensis, circa 600.000 anni fa».

Stringer aggiunge: «Evolvendosi in Africa, l’Homo sapiens ha tentato di diffondersi in nuovi territori in più occasioni. Tuttavia, i Neanderthal, che vivevano in Europa e in Asia, si erano trincerati nella loro patria. Abbiamo quello che sembra essere un fossile di Homo sapiens in Grecia nella grotta di Apidima datato a circa 210.000 anni fa. Tuttavia, questa è un’incursione davvero precoce che apparentemente non è andata oltre e non è accompagnata da reperti archeologici che suggeriscano come si comportassero queste persone in quel momento. Nello stesso sito, circa 40.000 anni dopo, troviamo un fossile di Neanderthal. Questo suggerisce che la nostra specie sia apparsa qui almeno brevemente, ma che i Neanderthal siano poi tornati più tardi».

Mentre gli esseri umani moderni continuavano a diffondersi in Asia, altri gruppi migravano a ovest, tentando di penentrare in Europa per migliaia di anni. Gli scienziati sottolineano: «Sebbene inizialmente si pensasse che la loro migrazione fosse avvenuta piuttosto tardi, nuovi ritrovamenti come fossili umani moderni dalla Cechia e dalla Bulgaria e gruppi di manufatti noti come Paleolitico superiore iniziale  hanno portato questa data a circa 45.000 anni fa».

Tuttavia, in Francia c’era un altro gruppo di manufatti che non sembravano adattarsi e Stringer  spiega ancora: «C’è una serie di siti nella Valle del Rodano in Francia dove c’è una strana industria di utensili in pietra chiamata Neronian. Esiste solo per un breve periodo tra due periodi distinti di strumenti musteriani dei Neanderthal. Gli strumenti neroniani hanno quelle che sembrano piccole punte a proiettile: o minuscole punte di lancia o, ancora più intrigante, potrebbero essere punte di freccia. Queste sono davvero distintive. Non c’è nient’altro come loro in Europa in questo momento».

Anche se strumenti simili erano stati trovati prima in Africa e in Medio Oriente, non c’erano prove sufficienti per poter dire in modo definitivo che si trattasse di qualcosa di diverso da manufatti di un gruppo di Neanderthal che aveva sviluppato una cultura unicao. Ma in un sito nella Valle del Rodano, le Grotte Mandrin, c’erano prove più concrete di chi avesse realizzato questi strumenti perché sono stati trovati accanto a 9 denti umani sparsi tra i diversi strati e appartenenti ad almeno 7 diversi esseri umani. Ma da questi antichissimi denti non poteva essere estratto il DNA e allora la forma di ciascun dente è stata confrontata con quella degli esseri umani moderni e dei Neanderthal per cercare di valutare la loro specie. E’ così che i ricercatori hanno scoperto che un  singolo dente dello strato neroniano era diverso da tutti gli altri denti, che sembrano appartenere a Neanderthal, e che aveva caratteristiche simili a quelle degli esseri umani moderni. Inoltre, lo strato in cui è stato trovato è datato tra 56.800 e 51.700 anni fa. Gli strati più bassi mostravano resti dei Neanderthal che avevano occupato precedentemente l’area per circa 20.000 anni.

Sebbene il dente di un bambino possa mostrare molte variazioni rispetto a quello di un adulto, Stringer e i suoi colleghi sono sicuri che fornisca la prova più antica di Homo sapiens in quest’area: «Abbiamo un solo dente al momento, ed è un peccato che non sappiamo di più su queste persone. Ma insieme all’industria neroniana completamente distinta, fornisce uno scenario persuasivo per la presenza sorprendentemente precoce di esseri umani moderni nell’Europa occidentale in quel periodo».

Le prove archeologiche trovate nelle Grotte Mandrin suggeriscono che i Sapiens aavrebbero potuto sostituire i Neanderthal nell’area in appena un anno, forse aiutati dai loro strumenti neroniani che sono stati trovati anche in altri siti della zona e che risalgono a un breve periodo di tempo.

Quindi, se non è stata la nostra specie a spazzare via immediatamente i Neanderthal nonostante fossimo dotati di armi più sofisticate, cosa è stato alla fine a farci prevalere?

Secondo diverse ipotesi scientifiche potrebbe essere stata la nostra capacità di produrre arte, linguaggio e forse un cervello migliore. Ma Stringer crede che che ci siamo riusciti solo perché eravamo più organizzati: «”Ci stavamo collegando meglio, i nostri gruppi sociali erano più grandi, stavamo mettendo insieme meglio le conoscenze e abbiamo costruito su quelle conoscenze».

I ricercatori ricordano che «Sebbene sia probabile che gli esseri umani moderni e i Neanderthal siano entrati in contatto durante questo periodo, al momento non ci sono prove genetiche contemporanee che lo abbiano fatto. E’ noto da prove successive che le specie si sono riprodotte insieme, dato anche che la maggior parte delle persone che vivono oggi hanno ereditato circa il 2% del proprio genoma dai Neanderthal».

«Non sappiamo se si trattasse di uno scambio pacifico di partner. Potrebbero aver presouna femmina di un altro gruppo. Potrebbe anche aver adottato bambini di Neanderthal abbandonati o smarriti che erano rimasti orfani – ha detto Stringer – Tutte queste cose sarebbero potute accadere. Quindi non conosciamo ancora la storia completa. Ma con più dati e con più DNA, più scoperte, ci avvicineremo alla verità su ciò che è realmente accaduto alla fine dell’era di Neanderthal».

E, per quanto riguarda i siti francesi, il ritrovamento di quel piccolo dente ci dice che resta ancora da scoprire l’intera storia: non sappiamo come gli esseri umani moderni siano arrivati ​​​​così all’improvviso e perché siano scomparsi altrettanto rapidamente, ma il sito fornisce indizi che potrebbero permetterci di scoprirlo.

Stringer però ha detto a BBC News che il ritrovamento e la tempistica dell’insediamento dei Sapiens mettono in dubbio l’ipotesi secondo la quale la nostra specie ha rapidamente sopraffatto i Neanderthal: «Non è stata una vittoria avvenuta da un giorno all’altro da parte degli esseri umani moderni. A volte vincevano i Neanderthal, a volte vincevano gli umani moderni, quindi la cosa era più finemente bilanciata».

L’evidenza suggerisce che questo primo gruppo di Sapiens visse nel sito per un periodo relativamente breve, forse di circa 2.000 anni dopo di che il sito venne cmpletamente abbandonato. Poi tornarono i Neanderthal, occupando il sito per diverse migliaia di anni, fino a quando gli umani moderni ritornano circa 44.000 anni fa. «’Abbiamo questo flusso e riflusso – afferma Stringer – ‘Gli umani moderni appaiono brevemente, poi c’è un vuoto in cui forse il clima li ha appena estinti e poi tornano di nuovo i Neanderthal».

Stringer conclude; «Perché i Sapiens abbiano potuto raggiungere la Valle del Rodano, presumiamo che ci saranno siti lungo la costa settentrionale del Mediterraneo. SE questa è davvero una dispersione, allora potremmo cercare siti in Italia, in Grecia, in Turchia e persino in Siria e Libano. Ci ​​sono anche altre industrie misteriose nell’Europa centrale come quella bohuniciana. Ci sono ipotesi che potrebbero essere state fatte anche dai primi umani moderni perché non hanno niente a che fare con qualsiasi cosa i Neanderthal stessero facendo prima o dopo. Sebbene i Neanderthal siano successivamente tornati a Grotte Mandrin, ciò avvenne all’inizio della fine per la specie. Mentre l’Homo sapiens avrebbe continuato a disperdersi in tutto il mondo, l’Homo neanderthalensis è diventato meno comune e diversificato, prima di svanire per sempre circa 40.000 anni fa».