L’Italia, con la sua grande biodioversità, è uno dei Paesi con più specie vegetali a rischio estinzione

Dal 7 al 9% delle specie di piante europee sono in pericolo di estinzione

Sono a rischio circa 1.800 delle 20.000 - 25.000 specie di piante vascolari europee conosciute

[15 Febbraio 2022]

Secondo lo studio “Assessing extinction risk across the geographic ranges of plant species in Europe”, pubblicato su Plants, People, Planet da un team di ricercatori tedeschi del Deutschen Zentrums für integrative Biodiversitätsforschung (iDiv), della Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg (MLU) e dell’ Universität Leipzig, «Dal 7 al 9% di tutte le specie di piante vascolari presenti in Europa sono in pericolo».

Per arrivare a questa stima, i ricercatori hanno messo insieme le informazioni sulle specie vegetali in via di estinzione in Europa con i dati sulla loro distribuzione, fornendo così nuovi approcci per la valutazione del rischio di estinzione delle specie vegetali e dando un grosso contributo anche alle attività internazionali di conservazione della natura.

I ricercatori tedeschi si sono chiesti: quanto sono in pericolo le specie animali e vegetali durante la loro esistenza? Qual è il rischio che si estinguano? E hanno risposto con valutazioni di rischio regionali, nazionali e globali, le cosiddette liste rosse sulla base delle quali governi e associazioni ambientaliste decidono quali siano le attività specifiche di conservazione della natura da intraprendere.

Gli scienziati fanno però notare che «Il problema, tuttavia, è che, sebbene esistano spesso Liste Rosse nazionali, queste non sono state integrate nelle liste globali. Ad esempio, la Lista rossa globale dell’ International Union for Conservation of Nature (IUCN) non ha una valutazione delle minacce per quasi il 90% di tutte le specie vegetali conosciute: un grande gap di dati.

Con nuovo studio, i ricercatori hanno ora colmato parte di questo gap di dati sul rischio di estinzione delle specie di piante vascolari, cioè quasi tutti gli organismi vegetali ad eccezione di muschi, alghe o licheni, scoprendo che «Dal 7 al 9% di tutte le specie di piante vascolari presenti in Europa sono in pericolo. La ragione di ciò è che si trovano solo in alcune aree limitate dell’Europa e che in queste aree sono completamente in pericolo. Sono interessate circa 1.800 delle circa 20.000-25.000 specie di piante vascolari europee conosciute. Di queste 1800 specie, l’83% non è nell’elenco IUCN».

La Lusta Rossa IUCN elenca quasi completamente da decenni i gruppi più importanti di vertebrati, «Ma non è il caso delle piante . spiega la principale autrice dello studio, la biologa della MLU Hanna Holz – Queste lacune di dati possono essere fatali, perché portano a incertezze nella definizione delle priorità nella politica internazionale di conservazione della natura. Con i nostri risultati, stiamo ora aiutando ad aggiornare ed espandere lo strumento più importante della politica internazionale di conservazione della natura in quest’area».

La Convention on biological diversity (CBD) si era dara l’obiettivo di compilare un elenco completo delle specie vegetali in via di estinzione al più tardi entro il 2020, ma l’obiettivo non è stato raggiunto. L’autore senior dello studio, della MLU e dell’iDiv sottolinea che «Attraverso una sintesi completa delle liste rosse nazionali esistenti con dati sulla distribuzione globale, gli sforzi nazionali possono alimentare in modo relativamente semplice e, si spera, accelerare le valutazioni del rischio globale di estinzione per le piante”.

I risultati dello studio si basano su una prima fusione di dati sulla distribuzione globale di specie di piante vascolari e Liste Rosse nazionali di 37 Paesi europei dal 1999 al 2020. I ricercatori hanno scoperto che «Le Liste Rosse nazionali in genere contengono solo la metà di tutte le specie presenti in un determinato Paese e non coprono tutte le piante esistenti. I risultati del team di ricerca sono quindi stime prudenti».  Ma anche così, circa 1.800 delle 20.000 – 25.000 specie di piante vascolari europee conosciute sono a rischio e l’Italia, con la sua grande biodioversità, è uno dei Paesi con più specie vegetali a rischio estinzione.