Cop14 Cms: quale futuro per gli uccelli migratori?

Caccia eccessiva, bracconaggio, cambiamenti climatici, inquinamento e infrastrutture i maggiori pericoli per l’avifauna migratoria

[14 Febbraio 2024]

Tra gli animali migratori tutelati dalla Convention on Migratory Species (CMS), 962 specie sono uccelli. Le loro rotte migratorie aeree sono molte e raggiungendo ogni angolo delle<a Terra. Le minacce che devono affrontare sono molteplici e comprendono la perdita di habitat, la caccia insostenibile e il bracconaggio, l’inquinamento, l’elettrocuzione, le collisioni con strutture create dall’uomo e il cambiamento climatico.

E di questi rischi e di come affrontarli che stanno discutendo i delegati della 14esima conferenza delle parti CMS (COP14 CMS)  in corso a Samarcanda, in Uzbekistan che si avvalgono dei documenti preparati in gran parte del Programme of Work on Migratory Birds and Flyways 2014 – 2023. Una revisione effettuata nel 2023 dal segretariato del CMS e dal Flyways Working Group nel 2023 ha individuato «Progressi limitati verso l’attuazione del piano d’azione per le Americas Flyways, ma sviluppi positivi per quanto riguarda la Central Asian Flyway, la cooperazione con l’East Asian-Australasian Flyway Partnership (EAAFP) e il contributo del Segretariato CMS, in qualità di osservatore, nel processo di creazione di un World Coastal Forum (WCF)».

La COP14 CMS sta analizzando i progressi compiuti nella consegna del Programme of Work on Flyways, ridefinendo il suo ruolo e indicando quale dovrà essere il suo nuovo programma.

Flyway dell’Asia centrale. Alla COP14 le parti votano gli emendamenti proposti alla risoluzione 12.11 (Rev.COP13) che includono aggiornamenti sul lavoro svolto dal Segretariato e dagli Stati dell’area della flyway dell’Asia centrale (CAF) per sviluppare un quadro istituzionale CMS per questa flyway. La CAF copre una vasta area continentale dell’Asia tra l’Artico e l’Oceano Indiano, comprese le isole.  La rotta migratoria comprende 30 Paesi dell’Asia settentrionale, centrale e meridionale e la Transcaucasia. Le sue rotte migratorie attraversano le steppe e i deserti freddi dell’Asia centrale e gran parte della catena himalayana. La Flyway comprende diverse importanti rotte migratorie di uccelli acquatici, terrestri e di rapaci. La maggior parte di queste rotte si estende dalle zone di riproduzione più settentrionali della Federazione Russa (Siberia) alle zone di svernamento più meridionali dell’Asia occidentale e meridionale, delle Maldive e del Territorio britannico dell’Oceano Indiano. Se approvata dal COP, l’iniziativa CAF dovrebbe «Promuovere la cooperazione internazionale e le sinergie con altri strumenti CMS esistenti nella regione, come il CMS Memorandum of Understanding on the Conservation of Migratory Birds of Prey in Africa and Eurasia (Raptors MOU) o l’African-Eurasian Migratory Waterbird Agreement (AEWA) e, soprattutto, dovrebbe approvare un programma di lavoro per tutte le specie migratorie presenti nel regione e dare priorità alle azioni di conservazione e gestione. Un esempio di specie che può beneficiare dell’iniziativa CAF è la popolazione minacciata dell’otarda in Asia.

Uccisione illegale di uccelli. Le parti alla COP14 stanno esaminando vari progetti di decisione ai sensi della risoluzione COP 11.16 (Rev. COP13) della CMS che riguardano i progressi compiuti per affrontare la minaccia rappresentata dalla cattura e dal commercio illegali di uccelli migratori attraverso task force dedicate come la Intergovernmental Task Force on Illegal Killing, Taking, and Trade of Migratory Birds in the Mediterranean (MIKT). E la CMS ricorda chw «La regione del Mediterraneo è un hotspot per l’uccisione, la cattura e il commercio illegale di uccelli migratori (IKB) e il MIKT è la prima task force pan-mediterranea volta a facilitare la cooperazione internazionale e ad attuare le linee guida e i piani d’azione esistenti su questo tema. La MIKT ora funge da approccio modello per altre regioni del mondo che affrontano problemi simili legati all’IKB».

Inoltre, le parti della CMS prendono in considerazione ulteriori misure per migliorare l’attuazione della task force intergovernativa per affrontare la caccia, la cattura e il commercio illegali di uccelli migratori nella East Asian-Australasian Flyway (ITTEA) che è stata istituita nel 2023 in Australia e nell’ambito della quale sono già state avviate diverse attività.

Una risoluzione punta ad espandere il modello di successo delle Task Force del Mediterraneo e dell’Asia-Pacifico ad altre regioni e, se approvata, servirà  come base per la creazione di una nuova task force sui sequestri illegali nell’Asia sudoccidentale, come richiesto dalle parti nella regione. In un incontro tenutosi a gennaio in Arabia Saudita si è discusso di come portare avanti la creazione di una task force di questo tipo per l’Asia sudoccidentale alla COP14.

Uccelli terrestri migratori nella regione afro-eurasiatica. L’Action Plan for Migratory Landbirds in the African-Eurasian Region (AEMLAP) comprende decine di specie elencate nella CMS e affronta varie minacce, come il degrado dell’habitat, il cambiamento climatico e la mortalità diretta e indiretta degli uccelli ed evidenzia che «Negli ultimi anni, la ricerca ha dimostrato che la desertificazione e la mortalità diretta causata da avvelenamento e da infrastrutture lineari sono tra le principali minacce per i migranti sbarcati». La COP14 discute un programma di lavoro rivisto del piano d’azione afro-eurasiatico, che ora fornisce maggiori dettagli sul livello di attività e priorità necessarie per migliorare lo stato di conservazione e la gestione delle specie, che fa parte del documento che include proposte di modifica alla risoluzione CMS 11.17 (Rev.COP13), che descrive il lavoro svolto dall’ African Eurasian Steering Group e i relativi rapporti scientifici, come l’Eurasian African Bird Migration Atlas, Le parti discutono anche proposte decisionali legate alla necessità di utilizzare tecnologie moderne come l’imaging satellitare, i modelli climatici e gli strumenti interattivi per l’atlante degli uccelli e la CMS sottolinea che «Questi strumenti sono essenziali per stabilire le priorità e implementare le azioni per le specie e gli habitat in tutto l’areale  AEMLAP». L’AEMLAP è anche legato all’identificazione e all’attuazione di piani d’azione per le singole specie, come quelli già sviluppati per lo zigolo dal petto giallo (Emberiza aureola), la tortora europea (Streptopelia turtur  e la ghiandaia marina (Coracias garrulus).

Carne selvatica dell’avifauna. Grazie ai finanziamenti dei governi di Germania e Svizzera, il partner CMS BirdLife International sta intraprendendo una valutazione dell’uso delle specie di uccelli come carne selvatica. Lo studio «Riassumerà l’attuale livello di prelievo di specie aviarie CMS (sia terrestri che marine) per l’approvvigionamento di carne o altri prodotti della fauna selvatica (come nidi, uova, ecc.) per il consumo umano. Questo include il consumo per scopi alimentari e non alimentari, compreso l'”uso medicinale”, indipendentemente dal suo status legale o illegale». Alla COP14, le Parti devono approvare una proposta per la realizzazione di questo studio all’interno degli Stati dell’area AEMLAP, con particolare attenzione alle regioni chiave come il Sahel e il sub-Sahel, il Medio Oriente e l’Asia centrale. La valutazione fa parte dell’attuazione della Decisione CMS 13.109 (a) «Affrontare l’uso non sostenibile della carne selvatica terrestre e aviaria di specie migratorie di animali selvatici».

Energia e uccelli migratori. Un altro tema chiave per la COP14 è il lavoro svolto nell’ambito della CMS Energy Task Force (ETF) che riunisce governi, accordi ambientali multilaterali, investitori, settore privato e ONG per evitare e ridurre al minimo gli impatti negativi degli impianti energetici sulle specie migratorie e ai concentra sulla «Promozione dell’implementazione sostenibile o dell’ammodernamento di impianti di energia rinnovabile come pale eoliche e linee elettriche, condividendo le migliori pratiche nell’implementazione delle infrastrutture energetiche, offrendo raccomandazioni per affrontare questioni specifiche e conducendo ricerche per colmare le lacune di conoscenza».

La COP14 discute i progetti di decisione contenuti nel documento  Unep/CMS o che propongono di continuare ad espandere il modello di successo dell’ETF CMS ad altri gruppi tassonomici oltre agli uccelli. Le parti discutono inoltre le decisioni incentrate sulla «Necessità di sviluppare potenti strumenti di pianificazione territoriale e mappe di sensibilità che possano aiutare a identificare le aree migliori per costruire infrastrutture per l’energia rinnovabile senza mettere a repentaglio le specie migratorie». Un esempio è  AviStep – The Avian Sensitivity Tool for Energy Planning.   Il modulo AviStep sviluppato da BirdLife International e dai suoi partner per l’Uzbekistan viene presentato alle parti alla COP14 ed «E’ destinato a diventare un riferimento primario in Asia centrale per la pianificazione delle infrastrutture energetiche rispettosa della fauna selvatica».

Uccelli rapaci. Il recente  rapporto  “African savanna raptors show evidence of widespread population collapse and a growing dependence on protected areas”, pubblicato su Nature Ecology & Evolution da un team internazionale di ricercatori ha scoperto che «I rapaci africani stanno affrontando una crisi di estinzione. I rapaci della savana africana come l’avvoltoio di Rüppell, l’aquila delle steppe e l’iconico uccello segretario stanno mostrando prove di un diffuso e significativo declino della popolazione, nonché di una crescente dipendenza dalle aree protette in tutto il continente africano».

Alla COP14, le parti CMS devono rivedere l’attuazione del Vulture Multispecies Action Plan (Vulture MsAP)  che ha prodotto risultati di conservazione positivi in ​​quelle aree geografiche nelle quali erano disponibili finanziamenti adeguati ed erano in atto strutture di coordinamento. La COP14 discute di come migliorarne l’attuazione, in particolare in Africa.

Piano d’azione internazionale per il falco fuligginoso. Alla COP14 viene presentato un progetto di International Single Species Action Plan (ISSAP) per il falco fuligginoso (Falco concolor), un rapace migratore su lunga distanza di medie dimensioni che si riproduce principalmente nelle regioni del Nord Africa e del Medio Oriente. Per svernare migra attraverso l’Africa orientale e il Canale del Mozambico, verso le parti sud-occidentali e centro-occidentali del Madagascar. La specie è classificata come vulnerabile dalla Lista Rossa IUCN e la bozza dell’ISSAP mira a «Ridurre il rischio di estinzione arrestando il declino della sua popolazione fino al punto in cui possa essere declassata almeno a Quasi a rischio». Il progetto ISSAP propone una serie di azioni per affrontare il continuo declino della specie e le minacce che colpiscono le sue aree riproduttive e non riproduttive. Oltre alla bozza dell’ISSAP, il MOURaptors ha preparato un Fact Sheet on the Sooty Falcon presentata alla COP14.

Piano d’azione per gli avvoltoi dell’Africa occidentale. Alla COP14, le Parti discutono le proposte di emendamento alla Risoluzione 12.10 e alle Decisioni che si concentrano sulla necessità di «Sviluppare un West African Vultures Action Plan come strumento subregionale progettato per guidare gli stati dell’Africa occidentale nel ridurre la minaccia dell’utilizzo basato sulle credenze posto a 6 specie di avvoltoio presenti nell’Africa occidentale. Lo sviluppo del piano si è basato sugli Species Conservation Planning Principles riconosciuti a livello internazionale, che enfatizzano la massimizzazione della collaborazione e della costruzione del consenso tra tutti gli stakeholders coinvolti. Il Piano è un eccellente esempio di come i paesi dell’Africa occidentale lavorano insieme per affrontare la cattura illegale di avvoltoi.

Nuovi piani d’azione per gli uccelli. Alla COP14 è stato presentato un piano d’azione rivisto  per l’otarda (Otis tarda) in Asia che mette insieme le ultime ricerche sullo stato attuale e sulle minacce per questa specie e identifica e dà priorità alle azioni di conservazione per gli Stati dell’areale dell’otarda in Asia.

Il governo ungherese, l’IUCN SSC Bustard Specialist Group e l’Eurasian Bustard Alliance organizzano un evento collaterale alla COP14 sulla grande otarda che punta a «Promuovere l’impegno nell’attuazione del piano d’azione recentemente rivisto e a discutere i successi e le lezioni apprese da altre parti dell’areale della specie, anche nell’ambito del MOU per l’Europa centrale».

Un nuovo ISSAP per la fregata dell’Isola di Natale (Fregata andrewsi), un uccello costiero migratore minacciato elencato nell’Appendice I del CMS, è stato presentato alla COP14 dal governo australiano e co-sponsorizzato dal governo delle Filippine e preparato in consultazione con tutti gli Stati dell’areale e identifica le azioni prioritarie necessarie per affrontare le numerose minacce antropiche che mettono in pericolo la fregata dell’Isola di Natale.

La COP14 di Samarcanda sta discutendo anche una serie di questioni trasversali che interessano un’ampia gamma di specie migratorie e di particolare rilevanza per la conservazione degli uccelli migratori sono le nuove linee guida sull’inquinamento luminoso, il nuovo rapporto CMS sul declino degli insetti e la minaccia che rappresenta per gli animali migratori, le discussioni sul nuovo Strategic Plan for Migratory Species and the State  e il World’s Migratory Species report.