America the Beautiful Challenge: 1 miliardo di dollari per le aree protette Usa

Biden vuole sostenere e accelerare i progetti di conservazione e ripristino locali per proteggere il 30% di terre emerse e oceani

[15 Aprile 2022]

Nei giorni scorsi l’amministrazione statunitense del presidente Joe Biden ha presentato America the Beautiful Challenge, una colossale iniziativa da 1 miliardo di dollari per accelerare gli sforzi di conservazione di territori, acqua e fauna selvatica negli Stati Uniti. L’iniziativa si baserà su un partenariato pubblico-privato che sarà amministrato dalla National Fish and Wildlife Foundation (NFWF) ed è sostenuta da un impegno iniziale di 440 milioni di dollari di finanziamento federale.

America the Beautiful Challenge agli Stati Usa, alle nazioni tribali, ai territori, ai gruppi locali, a organizzazioni non governative e altri di richiedere sovvenzioni per sostenere progetti che promuovono le sue priorità, inclusi  la protezione del 30% delle terre emerse e dell’oceano Usa entro il 2030, il ripristino dei bacini idrografici, i corridoi della fauna selvatica e un più ampio accesso all’ e attività all’aria aperta.

Kirin Kennedy, direttrice people and lands policy di Sierra Club, la più grande e diffusa associazione ambientalista Usa, ha commentato: «Accogliamo con favore il fatto che l’amministrazione Biden riaffermi il suo impegno per l’iniziativa 30×30. La scienza è chiara: dobbiamo proteggere il 30% di tutte le terre e delle acque in questo Paese se vogliamo affrontare le sfide intersecate della crisi climatica, della crisi della biodiversità e del gap di equità della natura. La chiave per raggiungere questo obiettivo è la diversità, i progetti di conservazione guidati localmente che America the Beautiful Challenge sosterrà. Per realizzare l’iniziativa 30×30, dobbiamo proteggere più territori e acque nel prossimo decennio rispetto al secolo precedente».

La NFWF ha quasi 40 anni di esperienza nello sviluppo e nella gestione di programmi di sovvenzioni competitivi, compresi i lavori di bonifica della costa del Golfo in seguito alla fuoriuscita di petrolio dalla BP e, pesentando l’America the Beautiful Challenge, ha spiegato che «Sfrutterà gli impegni federali iniziali del Dipartimento dell’interno (DOI), del Dipartimento dell’agricoltura (USDA) e del Dipartimento della difesa (DOD) per raccogliere ulteriore sostegno filantropico e privato, con l’obiettivo di indirizzare almeno 1 miliardo di dollari in sovvenzioni alle comunità nei prossimi 5 anni».

America the Beautiful Challenge cercherà di promuovere progetti di conservazione e ripristino  coerenti con i principi delineati nel Conserving and Restoring America the Beautiful report  e che si concentrino su almeno una delle seguenti principali individuate: Conservazione e ripristino di fiumi, coste, zone umide e bacini idrografici; Conservazione e ripristino di foreste, praterie e altri importanti ecosistemi che fungono da pozzi di carbonio: Collegare e ricollegare i corridoi della fauna selvatica, i grandi territori, i bacini idrografici e i territori  marini; Migliorare la resilienza dell’ecosistema e della comunità alle inondazioni costiere, alla siccità e ad altre minacce legate al clima; Ampliare l’accesso all’outdoor, in particolare nelle comunità svantaggiate».

Secondo la presidente del White House Council on Environmental Quality, Brenda Mallory, «The America the Beautiful Challenge aiuterà a mobilitare nuovi investimenti in progetti di conservazione e ripristino su base volontaria condotti localmente in tutto il Paese, rendendo più facile per le comunità l’accesso a queste risorse. Questo nuovo sforzo risponde all’invito del Presidente a tutti noi di fare di più per preservare le nostre terre e le nostre acque per le generazioni future e per garantire che ogni persona nel nostro Paese possa vivere la meraviglia della vita all’aria aperta».