[13/03/2013] News toscana

Andrea Gennai il nuovo direttore del Parco di San Rossore. Gli auspici di Giorgio Boscagli

Auguri, soddisfazione e preoccupazioni del direttore del Parco delle Foreste Casentinesi

La direzione e il personale del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna vogliono esprimere i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo e prestigioso incarico di direttore del Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli conferito al dott. Andrea Gennai, ringraziandolo per il lavoro sin qui svolto come responsabile del Servizio Pianificazione e Gestione delle Risorse dell'area protetta tosco-romagnola.

La soddisfazione per il riconoscimento delle indubbie qualità professionali di Gennai - ha dichiarato il direttore Giorgio Boscagli - si unisce a una più che favorevole considerazione per il suo inserimento in un ruolo di ancora maggiore responsabilità all'interno del mondo dei Parchi, con l'auspicio di un contributo costruttivo anche per le future attività e iniziative di Aidap, Associazione nazionale che riunisce i Direttori e i Funzionari delle aree protette, di cui lo stesso Gennai è già stato in passato Vicepresidente con ottimi risultati.

Allo stesso tempo non possiamo nascondere la preoccupazione - prosegue Boscagli - per la perdita di una figura di qualità e spessore da sostituire, in un'evidente situazione di difficoltà per un Ente Parco, quello delle Foreste Casentinesi, che negli ultimi anni ha visto susseguirsi continui e indiscriminati tagli all'organico: il modo non certo migliore per permetterci di conseguire quei preziosissimi obiettivi di tutela, conservazione e promozione di attività economiche ecocompatibili che lo Stato ci ha affidato nell'interesse della collettività nazionale.

Ma i Parchi, da sempre in Italia, sono formati da gente che crede nel valore del proprio lavoro ed è abituata a rimboccarsi le maniche: lo faremo ancora una volta nella convinzione che Gennai, andando a guidare un Parco di grande storia e prestigio, saprà svolgere al meglio il proprio ruolo nel solco di coloro che pensano che le Aree Protette costituiscano un pezzo importante del futuro del nostro Paese.  

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