[11/03/2013] News

Manca la Via? L'autorizzazione dell'opera annullabile. La sentenza del Consiglio di Stato

Se manca la Valutazione d'impatto ambientale (Via) i provvedimenti di autorizzazione o approvazione di un progetto che deve essere per legge sottoposto alla valutazione sono annullabili, perché si ha una violazione di legge.

Lo ricorda il Consiglio di Stato - con sentenza del 5 marzo 2013, n. 1324 - che conferma la pronuncia del Tribunale amministrativo dell'Umbria (Tar), riguardante il rilascio del permesso di costruire - realizzazione di una postazione per telecomunicazioni. Una pronuncia che ribadisce il carattere preventivo della Via su ogni altro atto autorizzatorio ad apportare modifiche del territorio tutelato.

La Via ha la funzione di individuare, descrivere e valutare gli effetti che un progetto produce su una pluralità di fattori biotici - quali l'uomo, la flora e la fauna - e abiotici - quali il suolo, l'acqua, l'aria, il clima, il paesaggio, i beni materiali e il patrimonio culturale - nonché le reciproche integrazioni, i quali complessivamente considerati costituiscono l'ambiente in senso unitario e globale.

Quindi gli effetti di un progetto sull'ambiente dovrebbero essere valutati per tenere in conto l'esigenza di proteggere la salute umana, contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento della varietà delle specie e conservare la capacità di riproduzione dell'ecosistema in quanto risorsa essenziale di vita. E dunque, dovrebbero essere valutati prima dell'autorizzazione dell'opera e ancora prima della sua realizzazione.

Ogni successiva scelta che abiliti a introdurre rilevanti modifiche in siti oggetto di salvaguardia per i loro valori naturalistici, storici e di paesaggio dovrebbe essere orientata dalla preventiva, congiunta e concorrente considerazione dell'incidenza dell'intervento sul territorio.

Torna all'archivio