[24/01/2013] News

Acqua inquinata, l'Italia in buona compagnia: la Commissione Ue deferisce la Polonia alla Corte di giustizia

Non c'è solo l'Italia ad essere richiamata dall'Europa in materia di qualità delle acque. La Commissione europea ha presentato ricorso alla Corte di giustizia dell'Unione, contro la Polonia per i mancati adempimenti della Direttiva 91/676/CEE, relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole.

Le indicazioni della direttiva possono essere applicate in Polonia fin dal 2004, ma ancora oggi è stato fatto molto poco. Non sono state individuate in numero adeguato le zone vulnerabili all'inquinamento da nitrati, ovvero le aree che già presentano acque inquinate  (concentrazione di nitrati superiore a 50 mg/l) o che potrebbero diventare tali senza interventi adeguati e non sono state elaborati programmi d'azione, con le relative misure, per ridurre l'inquinamento provocato da composti azotati provenienti da fonti agricole nelle zone individuate come vulnerabili. Quindi per questi motivi principali il commissario europeo per l'Ambiente Janez Potočnik, ha portato  il caso davanti alla Corte di giustizia dell'Unione europea. La direttiva "nitrati" ha l'obiettivo di tutelare la qualità delle acque sotterranee e superficiali in tutta Europa,  attraverso misure di prevenzione e l'applicazione di buone pratiche che regolamentino l'utilizzo dei nitrati (presenti nei fertilizzanti) in agricoltura.

Gli Stati membri sono tenuti a designare le zone vulnerabili da nitrati e adottare misure per ridurre e prevenire l'inquinamento delle acque, come ad esempio prevedere periodi in cui l'applicazione al terreno di fertilizzanti chimici e concimi è vietato. In Polonia quasi tutte le acque finiscono nel Mar Baltico, che ha già livelli eccessivi di inquinamento da nitrati. I dati internazionali indicano che il contributo polacco al carico totale di azoto nel Mar Baltico è significativo, ed è dovuto sostanzialmente all'agricoltura. Tuttavia, solo una piccola parte del territorio della Polonia è stato designato come zona vulnerabile ai nitrati. Per questo motivo la Commissione ha sollecitato la Polonia ad agire e a designare altre zone, ma anche ad adottare programmi adeguati per affrontare questo problema perché quelli già in essere non sono stati ritenuti sufficienti.

La Commissione europea ha inviato alla Polonia un parere motivato su queste criticità, già oltre un anno fa, chiedendo una rapida azione per porre rimedio a questa situazione. Il governo polacco  ha accettato di modificare la propria normativa, ma la lentezza dei progressi e l'inadeguatezza delle modifiche proposte ha indotto la Commissione a chiedere l'intervento della Corte di giustizia dell'Ue.

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