[11/12/2012] News toscana

Diffidare dalle imitazioni: per un Natale a km0 c l'abete Made in Tuscany

Per fermare la corsa agli abeti di plastica o provenienti dall'est Europa, Coldiretti lancia l'acquisto dell'abete Made in Tuscany. Un settore produttivo, questo, che nella nostra Regione non ha vissuto un'annata felice a causa della siccità: un duro colpo per un settore strategico del vivaismo toscano (circa 600 ettari) che contribuisce, attraverso la presenza delle aziende in aree montane, al mantenimento e alla manutenzione dell'assetto idrogeologico, alla preservazione del territorio e ad evitare l'abbandono.

Il danno, a causa della siccità, è stato stimato in circa 1,8 milioni di euro alle piante più piccole (da 1 a 3 anni) in fase di crescita a cui dovrà aggiungersi gli effetti della presenza ridotta sui mercati degli abeti prodotti in toscana. Per questo Coldiretti invita ad acquistare un abete vero prodotto nella nostra regione. Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana spiega perché bisogna acquistare un abete vero, senza esitazioni: «Vero perché un abete vero profuma di Natale, porta in casa quel clima speciale che la plastica non è in grado di creare e dona vivacità con il suo colore. Vero perché la Toscana ha la fortuna di essere la regione che produce tra gli esemplari più belli d'Europa». 

Tra l'altro sono stabili anche i prezzi al consumo che cambieranno a seconda della varietà, della presenza o meno del vaso e dell'altezza. L'abete "civetta", quello alto 160 cm con tanto di radici e pane di terra, viene pagato 8 euro ai produttori e dovrebbe salire a 10-15 euro a livello di grande distribuzione e 20-45 euro nei fiorai e nei "garden".

Per scegliere bene, e senza errori il Consorzio per la valorizzazione dell'albero di Natale del casentino ha munito gli esemplari prodotti e commercializzati dalle aziende associate di una particolare etichetta che ne certifica la provenienza che resta uno strumento di trasparenze indispensabile per informare il consumatore. «E' una forma di trasparenza in un mercato dove, in queste settimane, finisce di tutto - ha dichiarato Elena Bertini, membro del Consorzio - Leggete bene l'etichetta e scegliete l'abete tipico della nostra rRgione. Non è solo bello, è Toscana».

Per guidare il consumatore all'acquisto dell'albero, Coldiretti ha stilato anche quest'anno un manuale che potrà rivelarsi utile nella scelta dell'abete più adeguato alle proprie esigenze. Poche, semplice e chiare indicazioni per non prendere fregature una volta che si è al negozio. «Iniziano proprio dall'etichetta con l'indicazione dell'azienda di produzione e l'iscrizione al registro fitosanitario: è un bel punto da dove partire quando ci si trova di fronte all'albero», ha concluso Marcelli.

I consigli per gli acquisti Coldiretti

Prima di comprare l'albero

Al vivaio

Una volta a casa

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