[22/08/2012] News toscana

Emergenza idirica in Toscana. E all'Elba razionamento

Sull'isola alcuni centri sono rimasti all'asciutto. A Firenze e nel grossetano si spera nella pioggia

La siccità colpisce duramente l'isola d'Elba dove nei giorni scorsi, alcuni centri abitati sono rimasti all'asciutto. Per "tamponare" la situazione Asa, il gestore dell'acquedotto, ha deciso un programma di razionamento. «La crisi idrica che ha portato alla completa mancata produzione delle sorgenti elbane e alla riduzione della produttività dei pozzi, ha avuto un ulteriore impatto negativo in questi ultimi giorni, dovuto alle temperature notevolmente elevate e al forte afflusso turistico del Ferragosto - si legge nella nota dell'Asa. Nonostante gli sforzi fatti per creare meno disagio possibile all'utenza si sono verificate in questi ultimi giorni carenze idriche nei vari centri abitati».

Prevedendo che questo problema possa proseguire nei prossimi giorni, sentiti i sindaci, l'Asa ha fatto sapere che è «utile passare ad una programmazione di un razionamento che dia maggiori certezze agli utenti sulla certezza di piena disponibilità del servizio, analogamente a quanto venne fatto lo scorso anno». A differenza del 2011, in cui il razionamento durò oltre un mese, il periodo di razionamento sarà di una settimana/dieci giorni.

L'alimentazione dell'acquedotto sarà garantita dalle ore 08:00 alle ore 23:00 nei giorni e nelle zone indicate qui di seguito: 22/08 Marciana Marina, Rio Marina, Rio Elba; 23/08 Porto Azzurro, Capoliveri, Marciana; 24/08 Portoferraio, Campo; 25/08 Marciana Marina, Rio Marina, Rio Elba; 26/08 Porto Azzurro, Capoliveri, Marciana; 27/08 Portoferraio, Campo; 28/08 Marciana Marina, Rio Marina, Rio Elba; 29/08 Porto Azzurro, Capoliveri, Marciana; 30/08 Portoferraio, Campo.

Ma quella dell'Elba non è l'unica situazione critica in Toscana. A causa del protrarsi dell'emergenza, il Presidente della Provincia di Grosseto ha prorogato l'ordinanza con la quale sospende o limita le autorizzazioni di attingimento dall'Ombrone, dal Salica, dal Bruna, dal Sovata, dal Fossa, dal Pecora-Sata e dal Patrignone.

L'ordinanza è in vigore fino al 31 agosto. Rimangono esclusi dalla sospensione: le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per usi idropotabili e uso ittico; i prelievi da invasi e laghetti irrigui; le concessioni e le autorizzazioni di attingimento con obbligo di rilascio; le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per l'abbeveraggio del bestiame. Escluse, infine, le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per uso irriguo, con riduzione delle attuali portate concesse del 30 per cento, e le concessioni e le autorizzazioni di attingimento per uso industriale, con riduzione delle attuali portate concesse del 40 per cento. Pesanti le pene per i trasgressori: per chi non osserverà l'ordinanza sono previste sanzioni pecuniarie fino a 30mila euro.

Anche Firenze non fa eccezione. Finora la fornitura idrica e' stata garantita grazie all'invaso di Bilancino che, pero', ormai da tempo e' sotto i minimi storici. In attesa delle piogge che, secondo il Lamma (Laboratorio di meteorologia della Regione) dovrebbero arrivare domenica, rimangono in vigore le limitazioni all'utilizzo dell'acqua potabile dell'acquedotto introdotte dall'ordinanza firmata dal sindaco Renzi l'11 luglio. E' quindi ancora vietato l'utilizzo per annaffiare giardini, prati ed orti, per lavare cortili e piazzali, per lavare 'in proprio' auto, moto e altri veicoli, per riempire vasche da giardino, fontane ornamentali e simili, anche se provviste di impianti di ricircolo. Chi trasgredisce rischia una multa, con una sanzione pecuniaria che va da 25 a 500 euro; i divieti non valgono per chi usufruisce di un pozzo privato. L'impiego dell'acqua dell'acquedotto e' quindi consentito soltanto per usi alimentari ed igienico-sanitario. 

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