[14/08/2012] News

Il pił ricco palazzinaro spagnolo coinvolto nella distruzione della foresta degli indiani Ayoreo

Jacinto Rey González, uno degli uomini più ricchi della Spagna è coinvolto nell'abbattimento illegale delle foreste dove si rifugiano gli ultimi Indiani incontattati sopravvissuti in Sud America, al di fuori dell'Amazzonia. A denunciarlo è oggi Survival international che spiega: «Jacinto Rey González è il presidente dell'azienda Carlos Casao SA, filiale del gruppo San José, il gigante spagnolo delle costruzioni e del settore immobiliare. Rey González è anche Presidente e azionista di controllo del gruppo».

Due settimane fa i funzionari forestali del Paraguay avevano colto in flagrante i lavoratori della Carlos Casado mentre spianavano la foresta del Chaco per costruirci edifici e serbatoi e recintare un vasto lotto di foresta di proprietà della multinazionale spagnola e nota per aver realizzato la recente estensione del museo del Prado a Madrid, parte del collegamento ferroviario ad alta velocità Madrid-Valencia e di molti altri grandi progetti. Sembra quasi che il gruppo San Josè, dopo avr contribuito a ettere in ginocchio l'economia spagnola con la bolla edilizia, si appresti a fare la stessa cosa in America latina con il land grabbing spinto.

La scoperta di preparativi per la distruzione di un'area ambientalmente e culturalmente sensibile sta provocando diverse proteste contro gli spagnoli ed il governo para-golpista del Paraguay. Un altro allarme è stato lanciato da Gladys Casaccia e Jorge Vera dii Gente Ambiente y Territorio, una Ong che dal 1993 difende quest'area insieme ad alcuni Ayoreo già usciti dall'isolamento, «Siamo testimoni di un etnocidio in corso. Questo crimine è una tragedia umana, una vergogna per il Paraguay agli occhi del mondo e si fermerà solo se i responsabili saranno presi e puniti»
Survival, l'Ong che difende i popoli autoctoni, dice che «Questi lavori preliminari, eseguiti in preparazione del completo disboscamento dell'area, sono illegali perché l'azienda non ha ottenuto le autorizzazioni ambientali richieste per legge. Probabilmente, tali autorizzazioni sarebbero state negate poiché è noto che la foresta è abitata da membri incontattati della tribù degli Ayoreo».

La maggior parte dei membri della tribù degli Ayoreo è uscita dall'isolamento, ma alcuni membri rimangono nascosti nella foresta, nel Paraguay occidentale. Sono gli ultimi Indiani rimasti incontattati al di fuori dell'Amazzonia. La dilagante distruzione della foresta nella regione, in gran parte illegale, li costringe a mantenersi perennemente in fuga.

Negli ultimi mesi, era diventato sempre più chiaro che gli allevatori avessero preso di mira l'area. In giugno Survival International aveva denunciato «I tentativi di ingannare gli Ayoreo e ottenere il permesso di costruire una nuova strada che avrebbe tagliato in due il loro territorio. La strada si sarebbe snodata lungo il confine settentrionale della proprietà della Carlos Casado».

Secondo Stephen Corry, direttore generale di Survival International, «È scioccante scoprire che una delle più grandi aziende spagnole sia coinvolta in un'azione tanto scandalosa. Forse pensavano che nessuno se ne sarebbe accorto perché i fatti si stanno verificando in un angolo remoto del Sud America? Se persevereranno, saranno direttamente responsabili della distruzione del cuore della terra ayoreo, in flagrante violazione della legge nazionale e internazionale».

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