[22/06/2012] News toscana

A Firenze il progetto RIVA unisce la cultura alla fruibilitą del fiume Arno

Verrà inaugurato questa sera a Firenze (ore 19 piazza Poggi) RIVA, il progetto partecipativo di RIappropriazione e VAlorizzazione delle sponde dell'Arno, nato nell'ambito dell'Estate fiorentina a cura di Valentina Gensini.

Nel progetto si intrecciano gli aspetti culturali con quelli di fruibilità delle sponde dell'Arno, in cui i cittadini dovrebbero riappropriarsi del fiume. RIVA comprende uno spazio di circa 10 mila metri quadrati di sponda, da San Niccolò a Ponte alle Grazie e si compone di tre parti. Il 'Terzo giardino' (Studio) ha ricavato dei percorsi nell'area maggiormente vegetata, con un richiamo geometrico al Giardino dei semplici, tipico della tradizione italiana. Oltre alle passeggiate libere, per godere della città da un'angolatura inedita, ogni mercoledì ci saranno workshop gratuiti (ore 18-19.30) aperti a tutti e in particolare ai bambini per osservare fiori, piante e animali del territorio, secondo un progetto didattico di Giacomo Salizzoni.

C'è poi il progetto 'a.RIba' di Fonderia 51-Claudia Alati, uno spazio di socializzazione dominato da grandi e colorate balle di fieno che diventano quasi sculture attraverso colore e ritmo degli spazi. Infine il 'Pensatoio' (Me Mo studio), un padiglione di legno dove ritrovare armonia e lasciare pensieri e parole in uno speciale "box dei desideri" che saranno sottoposti all'attenzione dell'amministrazione. Le istallazioni rimarranno fino a settembre e saranno fruibili gratuitamente. A settembre ci saranno poi alcune conferenze a Palazzo Vecchio dedicate al tema del parco fluviale.

Queste nuove idee progettuali sono realizzate in uno spazio ormai noto da anni a fiorentini e turisti, quello della spiaggia dell'Arno di piazza Poggi, dove insieme alle attrezzature per prendere il sole, alle docce, ai giochi di "spiaggia" è presente anche un'area vegetata seminaturale, frequentata da fauna ornitica (airone cinerino, garzette, nitticore...), che andrebbe tutelata considerato che è l'unica nel tratto strettamente cittadino dell'Arno. 

 

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