[22/06/2012] News toscana

Nonostante le piogge di maggio, la crisi idrica per la fine dell'estate non scongiurata

Sui media si parla solo a "ondate" della siccità, ma almeno in Toscana l'emergenza non è affatto finita e in prospettiva, per la fine dell'estate e autunno, gli addetti ai lavori avanzano qualche preoccupazione. Certo l'acqua al rubinetto dei cittadini toscani almeno per ora arriva, ma chi ha l'occasione di osservare fiumi e torrenti della nostra Regione (molti sono già in asciutta in questo periodo) capisce che ci troviamo comunque in un annata particolarmente siccitosa paragonabile a quelle del 2007 e 2003.

A Bilancino, l'invaso che serve gran parte della Toscana centrale, al 21 giugno sono stati invasati 49 milioni di m3 di acqua, 20 milioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2010 e 2011. Eppure a maggio le piogge cadute avevano fatto ben sperare. I dati del Servizio idrologico regionale (Sir) relativi a tutte le stazioni automatiche (circa 400 pluviometri) infatti evidenziano come gli afflussi meteorici varino tra i 40 e i 200 mm.

«Il confronto di maggio 2012 con la media di maggio 1996-2011 evidenzia un surplus di moderata entità su tutto il territorio regionale; si registrano tuttavia dei picchi, anche intorno al 100% (equivalenti a circa 80-90 mm in più rispetto al periodo medio considerato), sull'alto bacino del Serchio, sul bacino dell'Ombrone Pistoiese e sulla parte alta dell'Ombrone Grossetano- hanno spiegato dalla Regione - Gli afflussi del maggio 2012 fanno anche registrare una diminuzione del deficit idrico passando dal 50% in meno, osservato nel mese di marzo 2012 e calcolato per il semestre ottobre 2011 - marzo 2012 in confronto con l'analogo periodo del quindicennio precedente (1996-2011), al 25% in meno, valutato per il periodo ottobre 2011 - maggio 2012 rispetto all'equivalente periodo degli anni 1996-2011».

Per quanto riguarda le portate dei fiumi il Sir ha analizzato in modo particolare quelle del bacino dell'Arno e dei suoi affluenti principali (Sieve, Bisenzio, Ombrone Pistoiese e Elsa), del Serchio e dell'Ombrone Grossetano poiché hanno serie storiche, utili per fare i confronti. E' stato evidenziato che i valori medi di portata di maggio 2012 risultano tutti in linea con i deflussi medi mensili del periodo 1996 - 2011 confermando la variazione di tendenza riscontrata dal mese di aprile 2012.

Invece per le acque di falda l'analisi dei dati del maggio 2012 confrontate con la media del maggio degli ultimi 6-8 anni «evidenziano un generale andamento delle falde in linea con i valori medi storici, tuttavia si registra una generale decrescita dei livelli piezometrici nel corso dell'ultima settimana di osservazione». Questa situazione si rileva soprattutto nel corpo idrico del fiume Elsa, del fiume Cecina e quello tra il fiume Fine e il fiume Cecina.

Per quanto concerne le stazioni afferenti agli altri corpi idrici regionali monitorati con strumentazione di più recente installazione (il confronto è stato fatto solo tra i dati del maggio 2012 e quelli maggio 2011) «si evidenziano nel mese di maggio 2012, significativi abbassamenti dei livelli medi piezometrici rispetto a quelli registrati nel maggio 2011 (anche superiori al 20-30%) in corrispondenza delle stazioni afferenti ai CIS del Valdarno inf. piana costiera pisana, zona S.Croce (falda sup), Val di Chiana (falda sup.), della Piana di Empoli e Piana di Grosseto.

Si registrano comunque generali abbassamenti di minore entità (tra 5- 10%) nei CIS del Valdarno superiore, Casentino, Piana di Firenze e Terrazzo di S.Vincenzo».

Alcune falde sono quindi già in sofferenza ma complessivamente i dati del maggio 2012 (gli ultimi disponibili prevalidati), ci forniscono un quadro idrologico regionale complessivo in ripresa rispetto al mese di marzo. Di fatto però nelle ultime settimane le piogge sono nuovamente diminuite come testimoniano anche i dati del Lamma e quindi valgono sempre le raccomandazioni per la riduzione dei consumi idrici da attuare in tutti i settori di utilizzo. Come rimangono in vigore le ordinanze per i comuni dell'area fiorentina,di limitazione degli usi domestici d'acqua, che si integrano con i divieti di prelievo dai corsi d'acqua, per usi non prioritari, già emanati dalla Provincia.

L'Autorità di bacino dell'Arno intanto ha annunciato che interagendo sull'uscita dell'acqua dalla diga di Bilancino (attualmente vengono rilasciati 450 l/sec contro i consueti 600), dal 1 luglio si sperimenterà una riduzione di portata dell'Arno alla sezione di Rosano (a monte della città di Firenze), da 6 m3/sec a 5 m3/sec, una misura precauzionale in vista della possibile crisi idrica di fine estate-autunno, portata che comunque dovrebbe consentire l'afflusso idrico necessario per l'acquedotto dell'Anconella e di Mantignano a Firenze, e il deflusso minimo vitale per il fiume in modo da garantire la vita delle biocenosi che lo abitano. 

 

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