[04/01/2012] News

Il futuro dell'eolico su piattaforma galleggiante?

E' partita in Portogallo la sperimentazione di una turbina eolica off shore galleggiante, cioè non ancorata al fondo, tecnologia che se si affermerà, per lo Scientific American, porterà ad una vera rivoluzione del settore.

L'impianto, denominato WindFloat, è stato posizionato a 350 chilometri a largo di Aguadoura, non utilizzando fondamenta ma strutture flottanti simili a quelle delle piattaforme petrolifere, ancorate al fondo solo da cavi di acciao per evitare che vadano alla deriva. La turbina da 2 Megawatt è stata realizzata dall'azienda danese Vestas, mentre il supporto triangolare che la sostiene è opera della statunitense Principle Power.

«Questa tecnologia - ha dichiarato il presidente di Principle Power, Alla Weinstein - ci fa fare un salto pari a quello fatto dall'industria petrolifera negli anni '70, quando sono state introdotte le piattaforme galleggianti». Secondo Principle Power la turbina galleggiante (il prototipo costa 23 milioni di euro), sarà in grado di sfruttare la potenza cinetica delle onde, smorzandone allo stesso tempo il movimento e minimizzando le oscillazioni della struttura. «Questa tecnologia- ha aggiunto il presidente dell'azienda di Seattle-, permette di diminuire i costi di assemblaggio, e di portare gli impianti in aree con fondali molto profondi, e dove l'energia del vento è maggiore». Il test durerà un anno- hanno informato da Principle Power- e se verrà superato aprirà la strada alla realizzazione di prototipi più potenti, fino a 7 Megawatt. 

Prototipi di turbine galleggianti sono allo studio anche di Alstom e Siemens, sperimentazioni sono state fatte in Scozia e Norvegia, mentre la Mitsubishi ha in progetto di installare 80 turbine galleggianti a largo di Fukushima entro il 2020. In Italia un progetto simile potrebbe partire in Abruzzo attraverso l'iniziativa comunitaria Ipa Adriatic Powered, a cui partecipa la Regione insieme allo Stato e all'Università del Maine.

 

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