[10/08/2011] News

Crollano le borse anche oggi, ma la ricetta per uscire dalla crisi infinita la stessa che l'ha prodotta

Meno 6,65 per cento. Un abisso che sprofonda nel crepaccio che si è aperto alcune settimane fa e che si allarga ogni giorno di più trascinandosi dietro mezza Europa e mezzo mondo, oltre che tutto un sistema capitalistico fondato sulle sabbie mobili della finzione di una crescita infinita.

Forse il meno 6,65 di Milano è colpa della Francia (Parigi perde il 3,75). Forse. La cosa chiara è che la manovra italiana è già bruciata. Una dei nostri garanti in cambio di sacrifici, Sarkozy, è in piena bufera, nel mirino degli speculatori ai quali per un breve e dimenticato periodo aveva provato a dichiarare guerra limitatamente alle materie prime alimentari.

La politica europea sta affondando sempre più nelle sabbie mobili generosamente sparse (con la sua collaborazione), dalla finanziarizzazione dell'economia, dal turbo-capitalismo e dal neo-conservatorismo mercatista.

Ci vorrebbe un nuovo 'New deal' invece la ricetta è più liberismo, mentre il Paese dove la ricetta è stata applicata per prima sulla carne dei minatori, la Gran Bretagna, affoga nel suo esausto welfare e scopre che i poveri che sognano di diventare ricchi sono più pericolosi dei poveri che sognano la giustizia sociale.

E così, mentre ci ripropongono Margaret Tatcher e il fantasma di Ronald Reagan invece di Franklin Delano Roosevelt (La libertà di una democrazia non è salda se la sua economia non garantisce occupazione e non distribuisce beni per sostenere un livello di vita accettabile. Franklin D. Roosevelt, 1938), la politica e i popoli sembrano in balia di poteri misteriosi che la gente non riesce a decifrare, padroni del mondo e dei destini di milioni di persone senza dover rispondere democraticamente a nessuno, spostatori di punti in borsa che bruciano con un clic speranze e vite di chi la Borsa non sa nemmeno cosa sia.

Un gioco da fermare, una giostra infernale senza conducente (o con troppi conducenti) che la politica non ha saputo o voluto controllare: prima complice premurosa e oggi terrorizzata e impotente spettatrice.

Torna all'archivio