[12/04/2013] News toscana

Teleriscaldamento geotermico arriva a Monteverdi, un successo per i cittadini

Dopo Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Santa Fiora e Monterotondo Marittimo, ora anche Monteverdi Marittimo dotato di un impianto di teleriscaldamento geotermico

La rete dei teleriscaldamenti geotermici si estende, con l'inaugurazione dell'impianto realizzato nel comune di Monteverdi Marittimo, che per ora servirà 100 famiglie dei nuovi quartieri del borgo nell'area geotermica pisana, ma che si prefigge di raggiungere le 450 utenze complessive del territorio.

Sono dunque cinque i comuni che ad oggi possono risparmiare i costi economici ed ambientali del riscaldamento e raffreddamento ottenuto con le fonti   tradizionali di energia, grazie alla geotermia: Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Santa Fiora e Monterotondo Marittimo, oltre naturalmente a Monteverdi. A questi si aggiungeranno presto Montieri (con una rete a servizio di 425 utenze),  Chiusdino per 450 utenze e Radicondoli per 500 utenze tra il centro abitato e la frazione di Belforte.

L'uso del vapore geotermico per usi diretti, oltre che per il riscaldamento abitativo e l'acqua calda sanitaria, è anche una fonte energetica importante per molte aziende dei territori geotermici che, grazie a questa opportunità, possono arrivare a risparmiare anche il 60-70% rispetto all'utilizzo di fonti fossili, con un saldo positivo anche per l'ambiente in termini di emissioni evitate di anidride carbonica.

Sono, infatti, circa 44.330 le tonnellate di CO2  non emesse in atmosfera ogni anno per quanto riguarda queste aziende mentre i teleriscaldamenti abitativi ad oggi attivati ne evitano l'immissione per circa 38.000 tonnellate/anno; a queste si aggiungeranno le quote di Monteverdi e, successivamente, quelle degli altri Comuni sopracitati.

Una strada lunga e non semplice come sottolinea il sindaco di Monteverdi, Carlo Giannoni: «Siamo partiti da lontano e la sfida sembrava impossibile ma grazie alla caparbietà e alla sinergia creata fra Comuni, Regione ed Enel abbiamo raggiunto un risultato importante».

Quando è partita l'idea di realizzare questa opera?

«Nel 2004 ho messo il piano nel programma elettorale, nel 2006 CoSviG ha realizzato la prima bozza del progetto e si può dire che in 10 anni l'amministrazione che guido avrà completato il tutto. Una grande soddisfazione per la giunta, per me e anche per i cittadini. Soddisfazione è stata espressa anche da tutte le autorità presenti all'inaugurazione, che hanno sottolineato che è stata una scelta non facile da portare avanti».

Al taglio del nastro erano infatti presenti l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini, l'assessore all'ambiente della Provincia di Pisa Valter Picchi, il prefetto Francesco Tagliente e il questore di Pisa Gianfranco Bernabei.

I cittadini sono dunque soddisfatti di avere quest'opportunità grazie alla geotermia?

«I cittadini erano sul chi va là sino a che non hanno visto il primo radiatore caldo: adesso fanno la corsa per fare i lavori d'installazione della caldaia che renderà possibile usufruire della rete di riscaldamento. E direi che adesso sono più che soddisfatti».

Quindi avvierete subito i lavori per completare il teleriscaldamento nelle altre aree?

«Lunedì abbiamo già iniziato i lavori nei centri storici con un altro finanziamento di circa un milione di euro e presto partiranno anche a Canneto. Contiamo di arrivare alla prossima stagione invernale ad aver raggiunto circa il 70% dei centri storici, con 160 utenze allacciate che ci garantiranno il pareggio di bilancio. Utilizzeremo i mesi estivi per fare i lavori di aggiustamento alla rete e per completare una variante che abbiamo apportato alla centrale madre e che ci permetterà di utilizzare l'acqua calda di risulta della centrale, che è sempre a circa 100 °C, anziché il vapore. Per questo abbiamo investito circa 100mila euro ma potremo in questo modo risparmiare perché l'acqua calda ci costerà meno del vapore che sarà invece utilizzato per produrre energia elettrica».

Per alimentare la rete complessiva sono state realizzate tre  centrali termiche: una vicino al punto di prelievo del vapore, la seconda per l'alimentazione della frazione di Canneto e la terza che servirà la rete del centro abitato di Monteverdi

Il vapore viene oggi prelevato dal pozzo Enel Green Power "Monteverdi 5", adiacente alla centrale geotermoelettrica "Monteverdi 1": dalla prima centrale termica partono due termodotti che portano acqua surriscaldata alle due sottostazioni (per l'alimentazione di Monteverdi e di Canneto), e infine come punti terminali della rete vi sono le centraline installate presso i diversi edifici, che permetteranno agli utenti finali di poter disporre del calore proveniente dal vapore geotermico per riscaldare le proprie case ed avere l'acqua calda.

Quanto è stato necessario investire in termini di risorse?

«L'investimento complessivo sarà alla fine di oltre sette milioni di euro, risorse  che ci derivano grazie agli accordi sulla geotermia e dai fondi strutturali della Regione, risorse  che abbiamo utilizzato anche per la ristrutturazione dei nostri centri storici. Adesso di fronte al Comune abbiamo anche una scultura che ci è stata donata dall'artista Rolando Stefanacci, intitolata "Il dolce calore della terra" che rappresenta il calore che esce dalla terra e crea uno sviluppo armonico per il territorio. Lo sviluppo che abbiamo scelto». 

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