[14/02/2012] News toscana

Interramento dell'elettrodotto Terna Lucca-Diecimo-Ronco: la volta buona?

Quanto proposto unitariamente dalle Associazioni Italia Nostra e Legambiente di Lucca, assieme al Comitato "Le Vie del Vino e dei Tralicci" e finalmente, dopo anni fatto proprio dal Comune di Lucca permetterà di rimediare a parte del danno avvenuto con l'installazione dell'elettrodotto aereo di numerosi megatralicci, sulle colline ovest di Lucca, in zone paesaggisticamente protette ed in contrasto con le indicazioni contenute nell'Istruttoria della Regione Toscana, generando lo scempio di alcune delle più belle colline lucchesi.

Dopo anni, la proposta protocollata in questi giorni in Regione dal Comune di Lucca (grazie all'interesse fattivo dall'Assessore Marco Modena) riguarda l'interramento di 7 km dell'elettrodotto in A.T. Lucca-Borgo a Mozzano nel  tratto Cappella - S. Alessio, attua finalmente quanto stabilito all'unanimità dal Consiglio Comunale di Lucca con deliberazione n. 124 del 22 dicembre 2009 ed indica chiaramente il percorso che anche la futura amministrazione dovrà seguire.

Durante i 6 anni di gestazione del tracciato Soprintendenza e Amministrazione Comunale, nonostante l'opposizione dei Comitati cittadini, di Legambiente, di Italia Nostra ed altre Associazioni, sono stati latitanti sulla questione paesaggistica. Anzi, in questi anni abbiamo assistito a richieste di modifica con interramenti o con assai onerose variazioni di tracciato del progetto elaborato da Terna inspiegabilmente voluti (vuoi dal Comune, vuoi dalla Provincia) per zone disabitate e senza valore, mentre si chiudevano gli occhi per le pregiate aree  collinari e per quelle densamente abitate.

Il paesaggio oggettiva la cultura e l'identità di un popolo ed è un bene comune primario che necessita di attenta tutela e valorizzazione. Un bene in sé, ma lo è anche perché è in grado di generare benefici economici per la collettività, proprio in quel settore del turismo che (come è cronaca di questi giorni) è un'esclusiva risorsa del nostro Paese.

In altri luoghi (Isola d'Elba, Valtellina) la tutela della risorsa Paesaggio portata avanti da Associazioni ma anche Istituzioni locali ha costretto Terna ad evitare a proprie spese di generare un  danno paesaggistico provocato dall'installazione dei propri impianti in luoghi non idonei. A  Lucca le Istituzioni sono arrivate in ritardo. L'auspicio è che con quest'ultimo atto comunale si sia dato l'avvio ad una convinta tutela della risorsa paesaggio e alla coerente valorizzazione economica della stessa.

Torna all'archivio